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Il giudice ridà il posto a nove maestre licenziate

Sentenza lampo del tribunale del lavoro di Pistoia sul provvedimento scattato lo scorso maggio contro le insegnanti di asili ed elementari senza laurea

PISTOIA. Licenziate a maggio dall’Ufficio scolastico provinciale, reintegrate a settembre dal giudice del lavoro. Si tratta di 9 maestre diplomate magistrali – già di ruolo in scuole dell’infanzia e primarie della provincia – che lo scorso maggio erano state mandate a casa in seguito alla sentenza della Corte di appello di Firenze che, dopo il ricorso del ministero dell’Istruzione, ne aveva disposto la revoca del ruolo.

Un ruolo – ovvero il posto a tempo indeterminato – che non potevano avere perché prive di quella “laurea abilitante” diventata obbligatoria dall’anno scolastico 2001/2002, quando anche per insegnare nelle scuole dell’infanzia ed elementari fu imposto il conseguimento della laurea in Scienze della formazione primaria.

Il provvedimento firmato dall’Ufficio scolastico provinciale aveva coinvolto un totale di 17 maestre. Nove di queste, attraverso l’avvocato Riccardo Sensi, hanno immediatamente presentato ricorso e il 28 agosto il giudice del lavoro di Pistoia Francesco Barracca, giudicando il licenziamento illegittimo, ne ha disposto il reintegro.

Così, fin dalla prima campanella di settembre, le maestre Lara Spadi, Franca Cammilli Tripi, Michela Biagini, Solenia Bartolozzi, Susanna Ferretti, Francesca Carluccio, Angela Masetti, Melissa Morini e Carmela Blasio torneranno nelle scuole in cui avevano insegnato fino allo scorso anno scolastico.

«Non possiamo che rallegrarci per la decisione favorevole del giudice del lavoro di Pistoia – commenta l’avvocato Sensi – ma quello che più interessa è che la sentenza del giudizio di primo grado è arrivata appena tre mesi dopo il deposito del ricorso».

Una gioia che comunque si trascina dietro l’«amarezza di nove insegnanti che sono state illegittimamente licenziate e private della retribuzione e della speranza per il futuro con una decisione arbitraria e ingiusta che il ministero poteva serenamente risparmiarsi – prosegue l’avvocato – Difficile immaginare la paura e lo stato d’animo di chi, immeritatamente, viene allontanato dal lavoro con quasi nessuna possibilità di trovare un’altra occupazione e che, per problemi burocratici, quest’estate non si è vista riconosciuta nemmeno la disoccupazione. Fortunatamente, questa volta, il tribunale di Pistoia ha ristabilito velocemente la giustizia».

A fronte di questi reintegri, verso i quali l’Ufficio scolastico provinciale potrebbe comunque decidere di fare ricorso, rimane in sospeso la situazione di un altro centinaio di insegnanti diplomati magistrali che, in provincia, sono ancora in attesa di sapere cosa sarà del loro posto di ruolo. Quello stesso provvedimento di licenziamento disposto nei confronti delle 17 maestre, infatti, potrebbe estendersi anche a molte altre insegnanti, poiché le titolari di cattedre in ruolo, pur con il solo diploma magistrale, sono ancora diverse decine. E molte di queste maestre l’11 settembre saranno

a Roma per la manifestazione con cui chiederanno al parlamento di approvare il cosiddetto “emendamento salva-precari” che prevede il reinserimento nelle graduatorie a esaurimento dei docenti con diploma magistrale. —

VALENTINA VETTORI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .

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