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Limite a 30 km l’ora per il manto dissestato ma rubano i cartelli

cutiglianoDivieto di transito ai veicoli a due ruote quali motocicli, ciclomotori e velocipedi sulle strade comunali Melo-Doganaccia e via del Paradiso e istituzione del limite massimo di velocità a...

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Divieto di transito ai veicoli a due ruote quali motocicli, ciclomotori e velocipedi sulle strade comunali Melo-Doganaccia e via del Paradiso e istituzione del limite massimo di velocità a 30 chilometri orari per le auto.

È questo ciò che prevede la recente ordinanza del sindaco di Abetone-Cutigliano Diego Petrucci (nella foto). Una decisione presa per le segnalazioni arrivate da turisti e cittadini nelle quali vengono ravvisate situazioni di grave pericolo in questi tratti di strada, dovuti a dissestamento del manto stradale e danneggiamenti ai guard-rail. «Nei giorni scorsi-spiega Petrucci-abbiamo ricevuto numerose lettere di protesta per le condizioni di questo tratto di strada. Proteste, soprattutto da coloro che in zona hanno le seconde case, rese note anche alla prefettura. Mi sono trovato nella condizione di dover fare questo tipo di ordinanza per la sicurezza di chi percorre questa strada». Poi aggiunge. «Voglio però precisare che abbiamo investito più di 300mila euro sulla messa in sicurezza delle strade e più di 100mila euro su questa strada che porta alla Doganaccia. Non è ancora perfetta, perché non è stata ancora completata. In discussione ci sono circa due chilometri di strada. Senza tema di smentita-aggiunge-non si mai visto un investimento sulla cura delle strade negli ultimi anni, quando governavano le precedenti amministrazioni». Quanto resterà costretta da queste limitazioni, la strada Melo-Doganaccia e via del Paradiso, non è dato saperlo ancora. «In queste ore-prosegue Diego Petrucci-vi è l’impossibilità di fare le verifiche per le ferie del personale addetto».

«Preciso anche che-afferma il sindaco-tra venerdì e sabato scorsi sono spariti una trentina di cartelli di segnaletica stradale messi a servizio dell’ordinanza. Un danno di 3mila euro per il Comune».

Intanto, la limitazione a viaggiare per questo tratto di strada ha fatto scattare immediati timori tra alcune associazioni di categoria degli operatori turistici, visto che la strada è indispensabile per le attività della zona. «Pur comprendendo i motivi che hanno originato questa decisione nell’interesse ed a tutela della sicurezza della cittadinanza –evidenziano Coldiretti Pistoia e Confesercenti – altrettanto ci preme sottolineare come la situazione generatasi vada ad

incidere oggettivamente sulle attività economiche della zona. È dunque necessario fare tutto il possibile, sempre garantendo i principi di sicurezza menzionati, per procedere alla riapertura in tempi rapidi». –

CARLO BARDINI

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