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SCUOLE VERSO LA RIAPERTURA 

Quasi 550 nuovi insegnanti nelle scuole della provincia

Ufficio scolastico al lavoro per le assunzioni 2018-19, c’è tempo fino al 31. Bagnoli (Cgil): molti assenti alle convocazioni, c’è il rischio di tempi più lunghi

PISTOIA. Si è da poco conclusa la prima tornata di convocazioni all’Ufficio scolastico provinciale di via Mabellini (l’ex Provveditorato agli studi) per le assunzioni a tempo indeterminato degli insegnanti in vista del prossimo anno scolastico. Si è cominciato dalle nomine in ruolo nella scuola d’infanzia e in quella primaria, in totale 170 posti vacanti, interamente coperti dal contingente di assunzioni previsto per Pistoia e provincia.

Complessivamente, il contingente prevede 546 assunzioni, 98 delle quali come posti di sostegno. In parte questi nuovi docenti verranno pescati nelle graduatorie di merito del concorso di due anni fa, in parte nel bacino dei precari storici della scuola, le cosiddette Gae, sigla che sta per “graduatorie ad esaurimento”. Tutti insegnanti che quest’anno potranno salire per la prima volta in cattedra con un contratto a tempo indeterminato, spesso dopo anni e anni di insegnamento come precari.

Nello specifico, le assunzioni previste sono 54 nella scuola d’infanzia, 116 nella primaria. Nelle scuole di primo grado le assunzioni previste sono 115, che non basteranno però a colmare le 118 cattedre vacanti. A questo livello la parte del leone la faranno gli insegnanti di italiano, storia ed educazione civica, ben 60 (su 62 cattedre scoperte), seguiti dai docenti di matematica e scienze, 17 (per 18 cattedre scoperte).

Infine nelle superiori sono previste 163 assunzioni a fronte di 167 posti a disposizione negli organici di diritto. Anche qui il plotoine di insegnanti di discipline letterarie è quello numericamente prevalente (28 posti), seguito dai docenti di scienze, tecnologie e informatica (13) e di matematica (11). C’è poi il capitolo dei posti di sostegno: 13 nella scuola d’infanzia, 24 in quella primaria, 34 nelle scuole di primo grado e 27 in quelle di secondo grado.

«Oltre cinquecento nomine – spiega la segretaria provinciale della Flc Cgil Lucia Bagnoli – possono sembrare tante, ma bisogna poi vedere quale sarà l’organico di fatto delle scuole, soprattutto nei posti di sostegno, che non ci è stato ancora consegnato». Le nomine infatti si fanno sulla base del cosiddetto “organico di diritto”, cioè il numero di classi previsto dagli organi di governo della scuola e che generalmente differisce (per nuove iscrizioni, trasferimenti eccetera) dalla situazione che poi si concretizza al suono della prima campanella e che rappresenta, appunto, l’ “organico di fatto”.

«Comunque – continua Bagnoli – questa prima fase delle operazioni di assunzione sta procedendo bene, a parte i casi (una quindicina in tutto, ndr) di insegnanti che non hanno risposto alle convocazioni e che ora il personale dell’Ufficio è impegnato a contattare personalmente per sapere se accettano o rifiutano la nomina. Finché non si conosce la loro scelta, infatti, non si può procedere. Questo comporta ovviamente dei ritardi, che in parte sono fisiologici ma in parte dovuti anche alle convocazioni effettuate

così a ridosso di Ferragosto. Il personale dell’Ufficio scolastico, ridotto all’osso com’è, ce la sta mettendo tutta, ma è possibile che le nomine non vengano completate entro il 31 agosto, come dovrebbe avvenire». —

FABIO CALAMATI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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