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MUSICA SOTTO LE TORRI DELLA ROCCA 

Serravalle Jazz rende omaggio al mito di Louis Armstrong

“Mi va di cantare”: prende spunto da una canzone dell’intramontabile Satchmo il titolo della 17ª edizione della manifestazione che si svolgerà dal 26 al 29 agosto

SERRAVALLE PISTOIESE

“Mi va di cantare”: il titolo della 17ª edizione del Serravalle Jazz prende spunto dalla canzone “Ti va di cantare?” che Louis Armstrong presentò al Festival di Sanremo nel 1968. Da domenica 26 a mercoledì 29 agosto, sotto le torri della Rocca di Castruccio, a Serravalle Pistoiese, sono in programma quattro serate di musica – organizzate da Fondazione Caript, Fondazione Promusica e Comune con la direzione artistica di Maurizio Tuci – che avranno come “mission” specifica esplorare il mondo del canto, dalle origini del jazz a oggi.

A dominare, domenica 26, però sarà la tromba, lo stesso strumento di Armstrong: apertura affidata al duo formato dal trombettista Jim Rotondi e dal pianista Riccardo Fassi, che presenterà un’esibizione intitolata “Portaits of interior landscapes”. Di seguito ci sarà il ritorno, dopo un anno di assenza, della Barga Jazz Orchestra diretta da Mario Raja, che avrà come ospite speciale un altro trombettista, il newyorkese Jeremy Pelt.

La serata di lunedì 27 vedrà anche la consegna del premio Renato Sellani al pianista Dado Moroni, che sarà protagonista del secondo concerto insieme a Nico Gori (clarinetto e al sax), Massimo Moriconi (contrabbasso), Ellade Bandini (batteria) e Stefania Scarinzi (voce).

Prima di questa formazione, battezzata Dado Moroni & Friends, si esibirà la Fabrizio Berti Jug Band, che ruota attorno all’armonicista pistoiese Fabrizio Berti (una delle anime del Pistoia Blues). Insieme a lui ci sono Fabio Zini (voce, chitarra e mandolino), Pietro Rubino (chitarra), Piero Ferretti (voce e basso), Andrea Pagliari (lap steel guitar), Serena Moroni (violino), Giovanni Bargnoni (piano) e Leonardo Monfardini (batteria e percussioni). Il gruppo rivisita il repertorio delle jug band nate durante gli anni ’20 e ’30 nelle campagne povere di New Orleans e dintorni.

Martedì 28 si comincerà con la Luca Giometti X-Jam Band (Leonard Goodies Boni alla chitarra, Anthony Solinas al basso, Loris De Checchi all’organo Hammond, Criss Pacini al sax e Luca Giometti alla batteria) che ospiterà per l’occasione il trio di cantanti Singin’the Divas (Deborah Johnson, Deviana P. e Yelena Baker) e Riccardo Zegna (piano).

La terza sera si chiuderà con l’Ada Montellanico T Quartet: la cantante sarà accompagnata da Enrico Zanisi al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Alessandro Paternesi alla batteria. Il set sarà dedicato a Luigi Tenco, cantautore già più volte “omaggiato” dal jazz.

Soul, funk e rhythm & blues, con una forte impronta vocale, saranno al centro del concerto dei VoCioni, che apriranno la serata conclusiva mercoledì 29 agosto. Il gruppo è formato da Lorenzo Cioni al piano, Gianluca Belpassi alla chitarra, Federico Paoli al basso, Fausto Batisti alla batteria e Andrea Pacini alle percussioni, oltre che dalle voci di Irene Bisori, Alice Cangemi, Lorenzo Pacini e Gianni Sarchi.

A chiudere l’edizione 2018 sarà “La voce dell’Aulos”: la formidabile cantante

Claudia Solal, figlia del celebre pianista francese Martial, si esibirà con Bruno Wilhelm al sax soprano e tenore, Romano Pratesi al clarinetto basso e al sax tenore, Benjamin Moussay al pano e Ramon Lopez alla batteria. —

LORENZO MEI

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