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Si accenderà per San Jacopo la cupola della Madonna

Lunedì 16 e martedì 17 luglio i lavori di sistemazione del nuovo impianto di illuminazione a led Le luci notturne sulla grande struttura sono rimaste spente dal 2007

PISTOIA. Ora c’è anche la data precisa: 24 luglio, vigilia di San Jacopo. In quella sera, che la tradizione cittadina associa allo spettacolo di fuochi d’artificio in onore del santo patrono, che sarà festeggiato l’indomani, il profilo notturno della città tornerà ad essere quello di sette anni fa. E la grande cupola vasariana della Madonna dell’Umiltà tornerà a splendere nella notte, visibile a chilometri di distanza sulla piana pistoiese.

È per quella sera, infatti, che l’amministrazione comunale ha programmato l’accensione dei sei nuovi riflettori che illumineranno la cupola e che prenderanno il posto degli otto vecchi fari che furono spenti nel 2011, quando iniziarono i delicati e lunghi lavori di restauro della cupola.

Al termine dell’intervento si decise di riaccendere la suggestiva illuminazione notturna della cupola, ma gli otto fari erano guasti e, data la loro età, non si riuscì a reperire dei pezzi di ricambio adatti per ripararli.

Da allora la cupola è rimasta al buio, sia di inverno che nelle notti d’estate, quando la sua presenza per chi frequenta il centro potrebbe essere facilmente percepibile, se solo ci fossero delle luci.

L’amministrazione Tomasi, dopo l’insediamento, si è messa al lavoro per riaccendere il tutto. Prima sono stati acquistati dei nuovi punti luce: sei in tutto, forniti dalla ditta milanese Schreder spa, per una spesa complessiva di poco più di 8.700 euro. Il nuovo impianto è basato sulla tecnologia led, quindi con un consumo di gran lunga inferiore a quello precedente.

Nei giorni scorsi il Comune ha anche concluso l’affidamento dell’opera di montaggio del nuovo impianto e di smontaggio di quello vecchio. Per la somma di 1.100 euro ci penserà la ditta specializzata Fratelli Tabani di Montale, che proprio il 16 luglio hanno iniziato a mettere a punto la nuova illuminazione. Se tutto andrà senza sorprese, quindi, la sera del 24 luglio sarà possibile ammirare di nuovo uno dei simboli architettonici di Pistoia, visibile anche di notte.

La cupola della basilica di Santa Maria dell’Umiltà (questa la dizione corretta) fu realizzata intorno al 1560 su progetto di Giorgio Vasari, che – si disse allora – si ispirò alla cupola-capolavoro di Filippo Brunelleschi per Santa Maria del Fiore. In effetti le due cupole sono simili solo ad un primo sguardo: quella fiorentina è in realtà di forma ogivale, mentre quella pistoiese è a “tutto sesto”, disegna cioè un perfetto semicerchio. Ma soprattutto, fin dalla sua nascita ha avuto dei problemi di stabilità, dovuti soprattutto – dicono gli studi moderni – all’inadeguatezza delle strutture murarie della chiesa sottostante, progettata da Giuliano da Sangallo e realizzata da Ventura Vitoni. Non è un caso che la cupola pistoiese, a differenza della maggioranza delle altre consorelle, abbia bisogno di una serie di robuste cerchiature di ferro che le impediscono di cedere sotto il suo stesso peso, cerchiature installate già alla fine del Cinquecento.

Nel 2007-2008 la cupola è stata oggetto di complessi (e costosi: 3 milioni di euro) lavori di consolidamento seguiti dalla Sovrintendenza di Firenze e pagati dal Ministero, dalla Curia e dalla Fondazione Caripit. —

FABIO CALAMATI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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