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Cadono pezzi di calcestruzzo dalle facciate: transenne al Fedi-Fermi e allo Scientifico

Dopo le circolari dei presidi interviene la Provincia, che però non ha soldi: a settembre la situazione sarà la stessa 

PISTOIA. Spazi inaccessibili e circondati da transenne a causa del rischio della caduta di calcestruzzo dalle facciate. Non stiamo parlando di edifici qualsiasi, bensì di due scuole superiori di Pistoia, entrambe sul viale Adua: l'istituto industriale e per geometri Fedi/ Fermi, 1.320 studenti senza contare le succursali del liceo scientifico e del liceo Petrocchi, e il liceo scientifico Amedeo di Savoia, 860 alunni.

Una situazione ormai ben nota. I presidi avevano fatto installare transenne già durante l’anno scolastico, per proteggere studenti e personale scolastico. Ma ora sono due decreti della Provincia a sancire i divieti, che riguardano, in entrambi i casi, grossi spazi attorno agli edifici. "A seguito di varie segnalazioni da parte della scuola -si legge nel decreto che riguarda l'edificio Fermi- è stato effettuato da parte dei tecnici un sopralluogo dal quale è emerso che sui prospetti dell'edificio in questione ci sono diverse porzioni di calcestruzzo in condizione di caduta tali da giustificare un intervento immediato di rimozione allo scopo di scongiurare pericoli sia per gli studenti che per tutto il personale dell'istituto stesso".

Peccato che, però, sia impossibile effettuare un successivo intervento per il recupero delle superfici esterne e per il progressivo deterioramento delle stesse, continua il decreto, proprio per "mancanza di fondi e di personale da parte dell'Ente (la Provincia, ndr)". Una situazione che a settembre, quando i ragazzi torneranno sui banchi, sarà purtroppo sempre la stessa. Impossibilitata ad agire nell'immediato la Provincia ha chiesto però un intervento ai vigili del fuoco limitatamente alla rimozione delle parti pericolanti e al posizionamento delle transennature.

«Questa situazione persiste da un anno e mezzo - dice il preside dell'istituto Fedi-Fermi Paolo Bernardi - so che c'è un progetto della Provincia all'esame della Regione e credo che la cifra si aggiri intorno ai 120mila euro circa. Speriamo che la Regione lo approvi e lo finanzi, sono preoccupato ma al tempo stesso fiducioso che qualcosa si smuova».

Altra questione, molto simile anche se un po' meno drammatica, quella che riguarda il liceo scientifico Duca d’Aosta. Anche qui, con tanto di decreto, è stata disposta l'interdizione all'accesso di alcune aree esterne a causa di "situazione assai grave di caduta di porzioni di calcestruzzo dalle facciate", come si legge nel decreto, una situazione già più volte denunciata da preside e consiglio di istituto. Si tratta di due zone precise: "area esterna zona centrale termica, lato ovest dell'edificio", di fianco agli spogliatoi della palestra e all'uscita di emergenza dei campini e "tre piccole corti-resedi anteriori, lato ovest in via Vicinale San Biagio", di fianco alla segreteria amministrativa, alla presidenza e alla portineria.

«Alcuni interventi sono

già stati fatti dalla Provincia nel corso dell'anno, ma devono essere ultimati - spiega il preside del liceo Paolo Biagioli - sono interventi necessari, anche se per fortuna non sono aree frequentate dai ragazzi, ma soltanto dal personale della scuola».


 

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