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Caccia al pulmino “rubato” ma era stato preso per errore

Indagini della polizia, appelli su Fb e tam tam sul web: rientra dopo oltre sei ore  l’allarme furto alla Fondazione Maic per la sparizione di un mezzo della Croce Verde di Pistoia

PISTOIA. Lunedì 9 luglio. Sono all’incirca le otto e mezzo del mattino. Alla guida si intravede un uomo con una camicia bianca. Al suo fianco, una donna, vestita di nero. Ad immortalarli, mentre sbucano dalla rampa che porta nel piazzale per avviarsi verso il cancello d’ingresso, il sistema di videosorveglianza della sede di via San Biagio. Ma non sono due ladri quelli che si vedono uscire dal parcheggio sotterraneo della Fondazione Maic a bordo del pulmino a nove posti della Croce Verde attrezzato per il trasporto delle persone disabili. Anche se l’allarme furto scatta immediatamente, rimbalza per ore sui social e sul web tra appelli e condanne, e arriva anche in questura, con la denuncia presentata dal presidente della Croce Verde Salvatore Scarola, corredata dalle immagini riprese dalle telecamere.

Insomma, nessun furto. Si è trattato di un equivoco, scoperto soltanto dopo oltre sei ore: quel pulmino è stato preso per sbaglio da due soci di un’altra associazione. Che ieri mattina avrebbero dovuto sì prendere in prestito un mezzo per il trasporto dei disabili, ma non quello della Croce Verde, bensì uno della Fondazione Maria Assunta in cielo. È stato un operatore di quest’ultima, quando ha visto le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza, a capire quello che era successo: ha riconosciuto immediatamente le due persone che prima entravano nel parcheggio a bordo di un fuoristrada e poi ne uscivano con il pulmino. A quel punto ha telefonato personalmente all’uomo che era alla guida del mezzo, che, quando aveva visto il pulmino aperto e con le chiavi nel quadro nel sotterraneo della Maic, non aveva fatto caso al fatto che sulla carrozzeria c’erano le insegne della pubblica assistenza: credendo che fosse quello promesso alla sua associazione per la giornata di ieri, si era messo al volante, aveva acceso il motore e se n’era andato insieme alla sua amica. Per poi imboccare l’autostrada. Ignaro del fatto che, ancor prima di arrivare alla sua destinazione, sia la polizia che tutti coloro che avevano letto gli appelli lanciati su Facebook e la notizia sul web, stavano cercando il pulmino “rubato”.

Poco prima delle 16 è stata scoperta la verità: denuncia immediatamente ritirata e pulmino sulla via del ritorno per essere restituito alla Croce Verde.

Resta la nota positiva della corsa alla solidarietà scattata non appena si era diffusa la notizia del furto. Davanti all’eventualità che la Croce Verde non riuscisse a garantire i servizi di trasporto per le persone disabili, le altre associazioni di Pubblica assistenza aderenti al Coordinamento Pistoia Valdinievole si sono fatti avanti per prestare a turno per qualche giorno un loro mezzo.

Per la cronaca, acquistato lo scorso settembre e inaugurato il 28 ottobre successivo alla

festa dell’associazione, in piazza del Duomo, il Fiat Ducato “rapito” ieri mattina – dotato di una pedana elettronica – viene utilizzato sia per i servizi sociali che per dare una mano ad altre associazioni del territorio che operano nell’ambito delle disabilità. —

 

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