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A Candeglia isolati in casa senza internet né telefono

Da aprile due giovani sono costretti a vivere sconnessi dalle reti di comunicazione «Per inviare una mail andiamo dai genitori». Tutta colpa di un codice sbagliato

PISTOIA

Robinson Crusoe del XXI secolo: da mesi vivono senza telefono, senza internet e con il cellulare muto, perché all'interno della loro nuova casa non c'è linea. Isolati dal mondo, loro malgrado, nell'epoca in cui qualsiasi comunicazione passa da uno smartphone e dalla connessione web, anche una mail di lavoro. A raccontare la vicenda, incredibile, quanto paradossale per i modi e i tempi con cui si trascina, è Stefano Cappelli che, dall'aprile scorso, insieme alla compagna, si è trasferito nella nuova casa sopra Candeglia, a meno di un chilometro dalla scuola.

«Siamo in questa situazione da quattro mesi. Per parlare al cellulare andiamo in mezzo alla strada, per inviare una mail dal computer torniamo a casa dai genitori». Tutto perché, nonostante le continue richieste e chiamate, i sopralluoghi dei tecnici e le tre lettere inviate dall'avvocato, l'allaccio alla linea da parte di Tim-Telecom Italia non è ancora avvenuto.

Tutto è cominciato lo scorso 19 marzo quando Cappelli ha stipulato il contratto per il telefono e l'Adsl con Tim. Un allaccio che – secondo quanto prevede il contratto – avrebbe dovuto essere attivo entro 10 giorni per la linea telefonica ed entro 50 per internet. Sono passati quasi 4 mesi, ma la situazione è ancora la stessa. «Il problema – racconta Cappelli – è che la mia linea telefonica dovrebbe essere collegata alla cabina delle Fornaci, come quella dei miei vicini di casa e come, più volte, hanno segnalato anche i tecnici inviati per i sopralluoghi. Tim sostiene, invece, che l'allaccio debba essere fatto alla cabina di Bussotto».

Il qui pro quo ruota tutto intorno a un codice, identificativo delle due diverse cabine, che la società di telefonia, in oltre tre mesi, non ha ancora provveduto a modificare. «Eppure basterebbe una semplice sostituzione delle cifre nel terminale. È davvero incredibile che non riescano a farlo». Inutili gli 8 sopralluoghi dei tecnici e le relative segnalazioni. Il codice sbagliato è ancora lì, e l'allaccio non può partire.

«I disagi maggiori – prosegue Cappelli – sono per il mio lavoro. Sono un preparatore atletico. Mi muovo tra Massa e Firenze e collaboro con l'Università seguendo le tesi di alcuni studenti. Senza internet è un incubo. Per rispondere alle mail vado a casa dai miei, perdendo almeno un'ora. Così non è possibile andare avanti».

"Tim si scusa per l'accaduto dovuto a momentaneo disallineamento dei sistemi informativi - si legge nella nota di risposta della società di telefonia, contattata da “Il Tirreno” - e naturalmente garantisce la massima assistenza dei suoi tecnici per l'appuntamento del 7 luglio e per il pieno ripristino di tutte

le funzionalità cliente". Appuntamento che, effettivamente, ieri mattina c'è stato, ma che in serata non aveva ancora determinato il funzionamento del telefono e della linea internet. Con buona pace dei due moderni Robinson Crusoe, ancora isolati dal resto del mondo. —



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