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Pistoia, finisce in cella il ladro seriale dei vivai

Bloccato nella notte dai poliziotti della Squadra Volante dopo un furto di attrezzature alla Zelari Piante di Chiazzano

PISTOIA. Nespolo, Pontelungo, Chiazzano, Piuvica, Ramini. Tante le nottate passate negli ultimi mesi dagli uomini della Squadra volante della questura a pattugliare quelle zone. Con posti di controllo lungo le strade e appostamenti. Obiettivo, arginare il fenomeno dei furti nei vivai, di piante ma soprattutto di attrezzature da lavoro. Un impegno che alla fine a dato i suoi frutti, nella notte fra mercoledì e giovedì scorsi, quando i poliziotti sono riusciti a bloccare e ad arrestare un ladro che aveva appena rubato motoseghe e decespugliatori in un’azienda vivaistica di Chiazzano. Adesso, Alfred Peraj, 39 anni, albanese irregolare ma che da decenni vive a Pistoia, si trova in cella, dove aspetterà il processo per direttissima che sarà celebrato a fine luglio. Con già alle spalle degli arresti per precedenti furti, anche nei vivai (da poco era scaduta per lui la misura dell’obbligo di firma, dopo averne convalidato l’arresto ieri mattina il giudice ne ha disposto infatti la custodia cautelare in carcere.

Il commissario Ciappelli con i...
Il commissario Ciappelli con i poliziotti che hanno arrestato il ladro (Gori)

Dopo aver rubato una Dacia Duster in un’altra zona di Pistoia, nella nottata di mercoledì Peraj aveva raggiunto l’azienda Zelari, a Chiazzano, tra via del Girone di Mezzo e via Pratese. E lì si era fermato, per poi inoltrarsi a piedi fra le coltivazioni. Raggiunta una rimessa, ne aveva forzato la porta e aveva fatto razzia di attrezzature: due motoseghe, un tagliasiepi, quattro decespugliatori, due cesoie, per un valore di circa 5.000 euro. Caricato il bottino su un carretto, si stava avviando verso l’auto quando è stato scorto da due uomini della Squadra volante della questura, diretta dal commissario capo Duccio Ciappelli .

I due poliziotti stavano perlustrando la zona percorrendo le stradine tra i vivai quando hanno scorto la Dacia parcheggiata. Strano, alle 2 di notte, visto che dal controllo fatto sulla targa il proprietario risultava residente da tutt’altra parte (ancora il furto dell’auto non era stato scoperto e denunciato). Intuendo quel che probabilmente stava accadendo, sono scesi dalla Volante e si sono appostati fra le piante. Da dove hanno scorto il ladro che spingeva il carretto verso un vivaio adiacente, per nasconderlo lì e avvicinarsi poi con l’auto per trasbordare il bottino. Già in quel momento i due poliziotti hanno riconosciuto il Peraj, ben noto alle forze dell’ordine, e subito dopo lo hanno visto ancor meglio in faccia, quando, visti gli agenti che correvano verso di lui, si è dato alla fuga, ha aperto la portiera per salire in auto e la luce interna lo ha illuminato. Ormai quasi raggiunto, ha preferito però continuare a fuggire a piedi, riuscendo a far perdere le sue tracce.

Ma i poliziotti sapevano chi era. E dopo aver verificato che cosa l’albanese stesse trasportando sul carretto, sono tornati alla Volante e, con quella, hanno raggiunto la sua abitazione, in via Fiorentina, nei pressi dell’incrocio del Fagiolo. E lì lo hanno bloccato, mentre, ancora col fiatone per i circa cinque chilometri fatti di corsa, cercava di dileguarsi da una finestra sul retro della casa. Per poi arrestarlo con l’accusa di furto pluriaggravato e ricettazione (dell’auto).

Massimo Donati
 

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