Quotidiani locali

Terremoti, 52 scuole da controllare

Il Comune chiede maxi-contributo al Ministero: ci sono da effettuare le verifiche che la legge obbligava a fare entro il 2013

PISTOIA. Sono in tutto 52 gli edifici scolastici per cui il Comune di Pistoia ha richiesto un cofinanziamento al Ministero dell’istruzione allo scopo di effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica. Si tratta di 21 tra nidi e scuole materne, 23 scuole elementari, 8 scuole medie e palestre. Praticamente tutto il patrimonio di edilizia scolastica che ricade sotto la responsabilità di Palazzo di Giano, tranne alcune scuole per le quali le verifiche in questione sono già state svolte tra il 2012 e il 2016.

In effetti il Comune di Pistoia, che si trova in zona sismica 2 (sismicità medio-alta, un passo sotto il massimo), avrebbe dovuto, entro il 2008, sottoporre a verifica sismica gli edifici come le scuole (secondo l’ordinanza della presidenza del consiglio dei ministri del marzo 2003). Il termine è poi slittato fino al 2013. Ma a tutt’oggi sono pochissime le scuole verificate dal punto di vista sismico. Di qui la decisione di aderire al bando ministeriale, che finalmente offre uno strumento organico agli enti locali per affrontare questa enorme campagna di misurazioni.

Del resto l’insieme degli edifici scolastici comunali comprende immobili costruiti anche molti anni fa, accanto ad altri relativamente nuovi. Controllare la situazione non è un semplice atto burocratico e a volte il responso dei tecnici porta a scelte inattese, come la chiusura della scuola Frosini l’estate scorsa o quella, ancora precedente, del prefabbricato della Cino da Pistoia. Il caso più recente, invece, è quello dell’asilo nido Il Mulino (vedi articolo in questa stessa pagina).

Per dare un numero, il costo di tutte le verifiche sarebbe di quasi 750.000 euro. Secondo le stime del Comune, l’impegno finanziario richiesto all’amministrazione locale dovrebbe invece aggirarsi sui 183.000 euro. Il 5 giugno scorso sono scaduti i termini per presentare le richieste: rimane ora solo da aspettare l’esito della selezione che farà il Ministero.

Un interno della scuola media Raffaello
Un interno della scuola media Raffaello


Scorrendo l’elenco delle richieste, balzano all’occhio le cifre necessarie per effettuare le verifiche in alcuni grandi edifici scolastici che ospitano scuole medie: per controllare – ad esempio – la situazione della scuola media Roncalli di via delle Pentole (anno di costruzione 1975) ci vorrebbero oltre 70.000 euro. Più o meno la stessa somma che viene richiesta per la Raffaello di via Calamandrei. Per la prima il Comune chiede il finanziamento al 26%, per la seconda al 41%.

Parlando al consiglio comunale in risposta ad una interpellanza, l’assessore Alessandra Frosini ha anche precisato che per due scuole sono già in corso verifiche finanziate precedentemente: si tratta della Rodari di Candeglia e della elementare di Pontenuovo sud.

Per altre tre strutture il Comune ha richiesto al Ministero i fondi per i progetti (si tratta delle scuole Melograno, Cino da Pistoia e Raffaello). Infine, in altri cinque casi sono stati chiesti, questa volta alla Regione, i soldi necessari per dei lavori edili: si va dai 2,6 milioni per la scuola media Roncalli al milione e 635.000 per la scuola primaria Marini di Pontenuovvo, al milione per la scuola primaria di Ramini, alle somme minori per la scuola d’infanzia Alice (Badia a Pacciana) e per la Modesta Rossi di Ponte alla Pergola.
 

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