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Fortezza S. Barbara accordo per tre anni Comune-Ministero

Niente più canoni da pagare per spettacoli e iniziative culturali Il ruolo della Fondazione Firenze Radioterapia Oncologica  

PISTOIA. Si apre un nuovo capitolo nella storia plurisecolare della Fortezza Santa Barbara. Comune di Pistoia e Polo museale della Toscana (un organismo del Ministero dei beni culturali) stanno per siglare un accordo di collaborazione che per tre anni consegnerà di fatto a Palazzo di Giano la gestione dello storico edificio, oggi largamente sottoutilizzato. Dopo i tanti progetti più o meno ampi degli anni passati, dopo la richiesta esplicita dell’amministrazione Bertinelli di assumere la gestione della Fortezza, dopo il “no” del Ministero dei Beni culturali, ecco che ora si apre una possibile soluzione alternativa.

Il nocciolo dell’accordo che Comune e Polo museale della Toscana hanno studiato (e che la giunta ha già approvato, mentre il Polo museale ha visionato e approvato la bozza) prevede per un triennio una sorta di gestione condivisa della Fortezza, per manifestazioni di spettacolo, eventi culturali ed espositivi, per i quali il Comune si riserva di contare sul supporto dell’Associazione teatrale pistoiese e/o di altri soggetti egualmente affidabili.

Per queste iniziative il Polo museale non richiederà al Comune alcun canone. Da parte sua, l’amministrazione comunale si impegna alla manutenzione ordinaria del verde della Fortezza e agli altri interventi di manutenzione.

Ma la Fortezza Santa Barbara, al momento, non è certo in condizione di accogliere rilevanti iniziative culturali, espositive o di spettacolo. Lo scarso utilizzo, l’incuria e anche l’impossibilità a farsi carico di spazi così grandi ha ridotto l’edificio in condizioni certo non presentabili. Ma l’accordo ha alcuni punti anche su questo. E qui entra in gioco un terzo soggetto, la Fondazione Firenze Radioterapia Oncologica, che già da alcuni anni organizza “Estate in Fortezza”, praticamente l’unica serie di eventi che provano a sfruttare adeguatamente le grandi potenzialità del fortilizio.

Ebbene, proprio in vista dell’edizione 2018 di “Estate in Fortezza”, la Fondazione sarà la “longa manus” del Comune per realizzare e mettere a norma l’impianto elettrico, ottenere le certificazioni di sicurezza necessarie, realizzare una balaustra di legno di 40 metri e altre

opere necessarie per mettere in sicurezza la Fortezza. Il Comune, da parte sua, entro il 30 giugno si impegna a rimuovere e smaltire i materiali abbandonati dall’ultima edizione del Cinema estivo (sedie e mobili da bar, soprattutto) e che giacciono nella zona sud est della Fortezza.

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