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Pistoia Capitale anche del vino con il progetto “I Love PtWine”

Pistoia Capitale anche del vino con il progetto “I Love PtWine”

Cinque aziende enologiche di casa nostra si sono unite per far conoscere a concittadini, enoturisti  ed appassionati del settore prodotti d’eccellenza frutto di una tradizione ancora poco nota

PISTOIA. Aveva già fatto capolino in occasione di alcune iniziative. Adesso, il progetto “I Love PtWine” si è presentato ufficialmente, all’ostera “La Bettola”, ad autorità ed addetti del settore, in tutta la sua essenza. E le cinque aziende enologiche pistoiesi, che si sono unite per promuovere il frutto di un lavoro fortemente legato alla storia a vocazione agricola del territorio, hanno soprattutto fatto “parlare” i loro vini, in un apprezzato tour enogastronomico che la cucina genuina del ristorante che le ha ospitate ha esaltato.

Con la sua doppia entrata dalla popolare via Porta San Marco e quella più caratteristica in piazza San Lorenzo, da cui uscendo si vedono i profili architettonici della Capitale dalla Cultura, “La Bettola” ha accolto la sfida tutta pistoiese lanciata dalle aziende di I Love Pt Wine: la Fattoria Casalbosco e l’Azienda Agricola Marini Giuseppe, adagiate sulla prima collina che incornicia la città, insieme a Fattoria Betti e Rubattorno di Quarrata e Le Poggiola di Serravalle. Una sfida che parte dalla voglia di far conoscere agli enoturisti (mercato in crescita) ma soprattutto ai pistoiesi, molto più distratti con i prodotti di casa propria, che anche in questo pezzo della Toscana meno nobile almeno per il blasone al bicchiere, si può fare vino. E anche di qualità.

Ecco così che Capriccio de Le Poggiola e il Dorato di Casalbosco, vini chiari e gustosi, hanno accompagnato l’insalata di musetto mentre la grinta del Creto dè Betti e il Chianti Marini hanno valorizzato il Carcerato, per cui Paola, la signora della cucina de “La Bettola” ha ricevuto molti applausi. Via alla sfilata dei Chianti, griffati come in una passerella nel calice dai nomi delle aziende che ne hanno offerto la loro gustosa sfumatura, con maccheroni al ragù e peposo. Mentre il dolce finale, a base di cantuccini e berlingozzo, non poteva che essere incorniciato dalla selezione di vin santi eleganti nel colore e amabili nel sapore.

I primi interlocutori di I Love PtWine sono proprio i pistoiesi, appassionati ma anche addetti del settore in una città in cui non capita spesso di sedersi al ristorante e poter degustare anche in una gamma di vini, una bottiglia che racconta il territorio. Storia vecchia quella del “nemo, profeta in patria est” visto che anche dentro a queste bottiglie poco conosciute a casa propria, spesso si celano premi e riconoscimenti internazionali. Per questo le aziende di I Love PtWine hanno deciso di unirsi, usando la rete e la

sinergia per fare un importante passo avanti e aiutare concittadini e turisti a scoprire un’altra storia di Pistoia Capitale. Quella del gusto e di una tradizione da proporre anche in visite guidate da una cantina all’altra o tramite iniziative collettive.

Elisa Pacini

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