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L’Asl: mancano 21.000 prestazioni l’anno

E per colmare il “buco” responsabile dei tempi troppo lunghi, l’Asl Toscana Centro bussa agli operatori privati

PISTOIA. Per abbattere in modo significativo le liste di attesa per visite specialistiche ed esami ecografici all’addome, nel territorio dell’ex Asl 3 (Area pistoiese e Valdinievole) ci vorrebbero 1.750 prestazioni in più ogni mese. A dirlo non sono organizzazioni di utenti arrabbiati o sindacati impegnati a chiedere assunzioni, ma la stessa Asl Toscana Centro, in una delibera firmata il 5 aprile scorso dal direttore generale Paolo Morello Marchese. È il documento con cui la maxi-azienda sanitaria della Toscana centrale chiede agli operatori privati di tutto il suo territorio - di farsi avanti per offrire esami e visite mediche aggiuntive, in modo da abbattere le liste di attesa. Sul tavolo, da spendere in un anno, l’azienda mette 2,8 milioni.

Naturalmente poi i pareri si dividono sulla bontà della soluzione individuata. Secondo i sindacati di categoria la strada è quella sbagliata: bisognerebbe adeguare la capacità di risposta del pubblico. Non la pensa così il vicesindaco di Pistoia Anna Maria Celesti, che il 26 marzo a “Il Tirreno” aveva auspicato proprio questa soluzione. «Bisogna fare accordi con operatori accreditati e/o convenzionati e del privato sociale ed aprire anche a loro le liste di attesa. Solo così possiamo riportare sotto controllo la situazione».

Ma vediamo cosa manca a Pistoia e Valdinievole. La delibera cita un tipo di esame, l’ecografia dell’addome, e quattro visite specialistiche. Per le ecografie, l’area pistoiese avrebbe bisogno di 500 esami in più al mese, così come la Valdinievole. In totale fa 12.000 esami l’anno, che oggi non vengono erogati e di cui l’Asl stessa dice che ci sarebbe bisogno.

Per le visite cardiologiche, il “gap” di offerta dell’area pistoiese è di 200 il mese, che scendono a 100 al mese in Valdinievole. Nessuna risorsa aggiuntiva viene considerata necessaria per le visite ortopediche e per quelle dermatologiche, almeno a Pistoia (in Valdinievole 50 sono le prestazioni necessarie). C’è un gap rilevante, invece, per le visite oculistiche: 300 al mese servono nell’area pistoiese, 100 in Valdinievole.

Sommando tutto, viene fuori che tra Pistoia e Valdinievole l’Asl Toscana centro ritiene di dover mettere a disposizione dei suoi cittadini 21.000 visite specialistiche ed esami l’anno su un totale di 72.000 circa. Come dire che il “buco” di offerta della sanità pistoiese vale da solo quasi un terzo di quello totale dell’Asl Toscana Centro.

E in effetti

guardando la tabella allegata alla delibera, si vede con chiarezza che sul fronte liste di attesa, le grandi malate della maxi Asl sono innanzitutto Empoli, e a seguire Pistoia e Valdinievole. Prato e soprattutto l’intera area fiorentina sentono molto meno il problema.

 

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