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Zoo preso d’assalto dalle famiglie a Pasquetta

Progetto di ampliamento da 10 milioni di euro. Il direttore: accoglieremo solo nuove specie a rischio estinzione

PISTOIA. Oltre 6mila visitatori al giardino zoologico di Pistoia, meta tradizionalmente apprezzata dalle famiglie a Pasqua e Pasquetta.

Il meteo, almeno in questi due giorni, ha dato una mano. «I numeri sono in linea con la Pasqua 2017 – commenta il direttore, Paolo Cavicchio – Non consideriamo né venerdì né sabato perché le condizioni meteo non sono state per niente favorevoli, soprattutto sabato».

Miam, esemplare femmina di panda...
Miam, esemplare femmina di panda rosso (foto Gori)


Una volta ottenuta la trasformazione – da zona agricola (com’era nel piano regolatore fino a pochi mesi fa) a giardino zoologico, la famiglia Cavicchio si è messa in moto per realizzare il primo dei tre step che porteranno al raddoppio dell’area a disposizione dello zoo: da 7 a 14 ettari. Un progetto del valore complessivo di oltre 10 milioni di euro, che però saranno finanziati «grazie agli introiti delle visitate». Motivo per cui il gestore vuole andare per gradi. «Intanto pensiamo al primo step – commenta Cavicchio – che vogliamo completare entro il 2020 e per il quale prevediamo di spendere un milione e mezzo di euro». Nell’aprile del 2020 lo zoo festeggerà il 50esimo anniversario di vita. Fu aperto nel 1970 dal nonno materno di Paolo, Raffaello Galardini. L’attività è poi passata al genero, Gianfranco, a cui, dal 2000 si sono affiancati il figlio Paolo e la nuora Eleonora Angelini, responsabile della comunicazione e dei progetti scolastici.

Il messaggio. C’è un messaggio che Cavicchio sente di dover in ogni intervista ribadire: ricordare che lo zoo di Pistoia non ospita animali prelevati dalla natura, e che le nuove specie che saranno acquisite nei prossimi anni – non più di una quindicina – riguarderanno animali a rischio estinzione. «Abbiamo il gibbone del Laos e del Vietnam, un’esemplare femmina di panda rosso – Miam – a cui nelle prossime settimane affiancheremo un compagno. E per i prossimi anni pensiamo a specie come gli orango, che nelle foreste del Borneo stanno rischiando l’estinzione». Regalare emozioni educando alla biologia della conservazione, questo il messaggio.

Il primo step. Entro il 2020 lo zoo ospiterà una “Savana africana”, in cui giraffe, struzzi, zebre e antilopi andranno a condividere lo stesso habitat, come avviene in natura. «Accanto ci sarà un’area etnografica dedicata ai villaggi africani», spiega Cavicchio.

Famiglie con bambini davanti alla...
Famiglie con bambini davanti alla gabbia delle giraffe


Riqualificazione ambientale. Il percorso intrapreso dalla famiglia Cavicchio è iniziato due anni fa, con la bonifica della pineta. «Dopo aver ottenuto la variante urbanistica abbiamo iniziato a piazzare la recinzione. Intanto procede l’iter burocratico e la preparazione delle altre due parti del progetto».

Il secondo step. Sarà ampliata l’area degli animali euroasiatici: alle lupi, le tigri e le linci saranno affiancati il leopardo asiatico e gli orango.

Il terzo step. Allo zoo arriveranno nuovi animali europei: daini, ghiottoni, renne (che già ci sono ma saranno ospitate in uno spazio più grande e con altri esemplari.

Tariffe. I prezzi sono invariati dal 2014 (15 euro biglietto intero, 11 il ridotto). Dal 2019 le tariffe saranno quasi sicuramente ritoccate «per compensare i maggiori costi».


 

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