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Ladri di “oro rosso” bloccati dalla Mobile dopo il raid al Ceppo

Da settimane i due erano controllati dagli investigatori. Nella loro auto, grondaie e tubi di rame dell’ex ospedale

PISTOIA. Da tempo stavano loro dietro. Con intercettazioni e pedinamenti, in attesa di coglierli con le mani nel sacco. E nella notte fra sabato 10 e domenica 11 marzo la tenacia degli investigatori della Squadra mobile è stata premiata. A finire in manette con l’accusa di furto aggravato, due ladri di rame, reduci da un raid all’interno dell’area del vecchio ospedale del Ceppo. Nell’abitacolo della loro auto, grondaie, canale e tubi dell’impianto di riscaldamento: 25 chili di “oro rosso” da rivendere sul mercato nero con un guadagno di circa 3 euro al chilo. Portati in questura per la formalizzazione dell’arresto, Alessio Barbieri, 38 anni, e Massimo Consiglio, 39, residenti alle Fornaci, sono poi stati trasferiti nel carcere di Santa Caterina, dove domani saranno interrogati dal gip del tribunale.

I due sono stati denunciati anche per altri episodi simili (avvenuti, sembra, anche alle Ville Sbertoli), che i poliziotti della Mobile sono riusciti ad attribuire loro grazie alle indagini portate avanti nelle ultime settimane sotto la direzione del sostituto procuratore Giuseppe Grieco. Indagini che comunque andranno avanti: sono in fase di ricostruzione anche altri furti che hanno visto protagonista uno dei due arrestati (che ad ottobre era stato fermato dai carabinieri in viale Matteotti, dopo un raid all’ex Ceppo) che avrebbe agito in quelle occasioni assieme con altri complici.

Come detto, i due ladri – ben noti alle forze dell’ordine – erano da tempo nel mirino degli investigatori e per tutta la giornata di sabato sono stati costantemente tenuti sotto controllo in quanto erano emersi i loro propositi di compiere l’ennesimo furto nel corso della nottata. Così, anche al fine di interrompere la serie di colpi, che stava iniziando a destare un forte allarme sociale, la Squadra mobile ha piazzato le sue pattuglie attorno all’area dell’ex ospedale del Ceppo. Ed è stata una di queste a scorgere, dalla parte di piazza San Lorenzo, nei pressi di via del Piloto, a scorgere la Fiat Punto blu dei due parcheggiata. E appostati nelle vicinanze, hanno potuto scorgere i due che, di ritorno dal raid, scavalcavano il muro di cinta per poi caricare sull’auto la refurtiva e allontanarsi. Dopo averli seguiti fino in via Gentile, sono stati bloccati quando

si sono fermati sotto casa di uno di loro per scaricare il bottino.

Nell’auto i poliziotti hanno trovato anche gli arnesi da scasso utilizzati per forzare i container in cui gli operai addetti alla demolizione dell’ex ospedale immagazzinano il rame da riciclare.

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