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All’asta dei vigili urbani per le bici da venti euro

Richieste da studenti, ma anche da chi ha subito un furto e non ne vuole una nuova In vendita gli oggetti smarriti e non reclamati: c’erano anche 16 telefonini e un anello 

PISTOIA. Neppure Sotheby’s avrebbe garantito un’asta tanto animata come quella  organizzata dalla Polizia municipale di Pistoia. Per 19 biciclette da rimodernare e un po’ arrugginite, un minuscolo anellino in argento con tre zirconcini e 16 cellulari dei quali: non si garantiva il funzionamento, ci sono state anche delle vere battaglie al rialzo.

Il pezzo più pagato è stata una bici da donna, marca “Panconi”, che partiva da una base d’asta di 20 euro. Alla fine, ad aggiudicarsela per 60 euro, è stato Andrea Panconi, titolare dell’omonimo negozio in via Veneto a Pistoia, gestito con i figli Leonardo e Giacomo. «Stamani ne ho prese cinque o sei – ha spiegato il titolare – le rimetterò per bene, perché sono oggetti richiesti dagli studenti Erasmus che preferiscono comprarne una, a una trentina d’euro, che prenderla a noleggio, perché gli costerebbe di più. Ieri, per esempio, sono venuti sette ragazzi spagnoli e altri ragazzi il giorno prima».



L’asta è iniziata alle 9,30 e finita un’ora dopo. A raccontarla tutta, l’inizio non è stato molto entusiasmante. Dalle 8,30 era possibile vedere le bici nel garage della Municipale. E qui molti non hanno nascosto una certa delusione: «Sono ferraglie» ha detto un signore, andando subito via.

C’era una coppia, Simona di Roma e Alessandro del Nespolo: «Per due volte mi hanno rubato la bici. Una l’avevo pagata 90 euro e sempre le avevo assicurate con delle catene a dei pali. Quindi sono venuto a vedere per trovare un’occasione, per spendere poco».

Altre persone sono arrivate dopo aver subito un furto: «Sono venuta a vedere se ci fosse stata la mia, per ricomprarla, perché non ritrovo il foglio della denuncia» ha spiegato una signora.



Stefano di Montecatini Terme era venuto per cercare una bicicletta da portare alla casa del mare. Mentre Tiziana e Federico di Pistoia c’erano più ch altro per curiosità.

A “battere” gli oggetti sono stati due agenti della municipale che hanno rispiegato il regolamento e sottolineato: «Non siamo un negozio, si tratta di oggetti rinvenuti che nessuno ha richiesto indietro. Le condizioni sono quelle che sono, non possiamo garantirli». Diverse le basi d’asta di partenza. Molte biciclette partivano da 5 euro e i pezzi più importanti da cifre superiori: una bici Old England da donna da 25 euro è andata via a 55 euro, una Olmo da uomo da 15 è arrivata a 40 euro, una mountain bike Btween se la sono contesa fino ad arrivare a 53 euro e cinquanta centesimi. Il prezzo di partenza era di 10 euro.

Una delle battaglie più lunghe ha visto affrontarsi un ragazzo e un pensionato: per un anellino in argento di 10 euro a base d’asta, l’ha spuntata l’anziano per 28 euro. «Per il gusto di prenderlo, di fare qualcosa» ha confessato poi.

E c’è chi è stato pronto a pagare fino a 25 euro per uno smartphone Samsung, senza alcuna garanzia di funzionamento. Le cifre per i cellulari partivano da 1 ai 5 euro.

Un’insegnante, Sandra, se n’è andata via a mani vuote: «Ero qui per prendere una bici alla bimba ma non ci sono riuscita. Non volevo rilanciare di tanto, perché sono bici ferme da due anni. Però l’asta è stata molto bellina, dovrebbero farla più volte».
 

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