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Operazione maratona, tre equipe si alternano e gli salvano la vita

Per una banale caduta l'uomo aveva rischiato la vita per l'occlusione di un'arteria

PISTOIA. Intervento salvavita all'ospedale San Jacopo di Pistoia, grazie alla equipe integrata di chirurghi ortopedici e della mano, vascolari ed emodinamici, su un paziente su un 52enne di Quarrata (Pistoia). La sua era stata una banale caduta dalla sedia avvenuta in casa ma la frattura all'omero, spostandosi, aveva anche occluso completamente l'arteria ascellare. Il paziente rischiava quindi la vita.

Grazie all'intervento integrato di tre quipe, ortopedica, vascolare, di emodinamica e anestesiologica al paziente,  stata salvata la vita ed ha anche riacquistato totalmente la mobilit dell'arto. È accaduto al San Jacopo di Pistoia: al tavolo operatorio, spiega una nota dell'Azienda, le quipe si sono alternate in sequenza.

Prima degli ortopedici  intervenuto il chirurgo vascolare, che insieme all'emodinamista, con accesso femorale hanno posizionato un "palloncino" nella sede ascellare gonfiandolo cos da eliminare il rischio emorragico intraoperatorio. I chirurghi della mano e l'ortopedico hanno quindi provveduto a ridurre la frattura e applicato una placca e delle viti per mantenere i frammenti in posizione anatomica e in totale sicurezza.

Quindi il "palloncino"  stato sgonfiato e l'arto era a quel punto rivascolarizzato. In pratica l'omero di era spostato fino ad ostruire completamente l'arteria ascellare e, se non

si fosse intervenuti tempestivamente il paziente avrebbe sicuramente perso l'intero arto.

L'intervento multidisciplinare ha permesso di eliminare la compressione da parte dell'osso sull'arteria ascellare che rischiava di essere lesionata mettendo a repentaglio la vita del paziente.

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