Quotidiani locali

Pronta la Cittadella della riabilitazione

Conclusi i lavori della sede della Fondazione Maic: ospiterà servizi per i disabili in un ambiente appositamente progettato

PISTOIA. "La bellezza di riabilitarsi alla vita" in uno spazio di oltre 6mila metri quadri, dove ogni piano ha il suo colore rilassante. Un diamante nel cuore della città, circondato da vetri che mettono in comunicazione l’esterno con l’interno, perché ogni suo ospite si senta parte della città in cui vive.

Definito “il centro di riabilitazione più bello d’Italia”, prende forma definitiva la nuova sede della fondazione Maic-Maria Assunta in Cielo, di via San Biagio. La prima parte dei lavori era stata inaugurata tre anni fa. Il centro intitolato ai fratelli Carrara, la cui famiglia insieme alla fondazione Caripit e a tante altre donazioni, ha contribuito alla realizzazione, andrà ad ospitare una moltitudine di servizi per ragazzi disabili, tra cui: una comunità alloggio protetta chiamata “Durante noi e dopo di noi”, servizi sanitari e fisioterapia ambulatoriale, diurno socio-sanitario, una piscina terapeutica, una mini piscina con idromassaggio, un percorso multisensoriale acquatico, laboratori di stimolazione multisensoriale, uffici amministrativi e direzionali, la chiesa di Maria Madre Nostra.

“La bellezza di riabilitarsi alla vita” le parole utilizzate dal suo fondatore Luigi Bardelli (e che è anche il motto che fa da sfondo alla Fondazione) per definire quello che molti hanno chiamato “un villaggio della riabilitazione”, progettato da Alessandro Mannelli, architetto pistoiese, insieme ad un’equipe di tecnici e volto a continuare l’azione umana e professionale iniziata dalla fondazione 55 anni fa.

Gli obiettivi sono proprio questi: operare sul territorio a sostegno delle persone con disabilità più complessa e delle loro famiglie durante l’intero arco della vita, dai primi giorni alla terza età, e promuovere nuovi progetti per la riabilitazione e l’integrazione delle persone con disabilità attraverso ricerca e innovazione.

«La Maic ha un capitale umano di 130 dipendenti specializzati, da medici e fisioterapisti ed assiste 2.200 persone in questo momento – ha spiegato alla stampa Luigi Bardelli - una parte della struttura è già operativa da tre anni, oggi è completata anche la seconda parte». Una struttura aperta alla città, dove tutto è comunicante perché i ragazzi che sono ospitati non devono essere dentro ma nella città, uscire fuori come tutti gli altri: questo è il messaggio che deve passare, ha continuato Bardelli.

«Questa realtà è un’esperienza da vivere e da vedere, è una cittadella della riabilitazione –le parole di Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale della Toscana- questa capacità di creare e di guardare lontano accompagna Bardelli da una vita e trovo che questa struttura sia davvero un esempio per la nostra Regione e non solo. Qui c’è una squadra e lo si percepisce subito».

E proprio per mostrare lo spirito di squadra che anima la fondazione Maic vari sono gli eventi che accompagnano la sua inaugurazione definitiva. Oggi ci sarà il “Charity Event”, serata di solidarietà ad invito, mentre venerdì alle 15 il vescovo Fausto Tardelli celebrerà

la messa per tutti gli ospiti del centro, le famiglie e chiunque voglia prenderne parte. Sabato 10 alle 10.30 taglio ufficiale del nastro e alle 15 open day con danze, cori, musica ed associazioni amiche della fondazione Maic accompagnato da brindisi per tutti fino alla sera.
 

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Pistoia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Premio ilmioesordio, invia il tuo libro