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Rifiuti, cassonetti interrati dal 2019 nel centro storico

Cambia la raccolta differenziata: addio al porta a porta per gli esercizi pubblici Niente più “bidoncini della discordia”, ma i costi non sono ancora stati resi noti

PISTOIA. Rivoluzione nella modalità di raccolta della differenziata in centro storico. Dal 2019 addio al porta a porta per i residenti e ai “bidoncini della discordia” a servizio di locali ed esercizi commerciali, diventati ricettacolo di sporco e degrado. Anche a Pistoia saranno infatti realizzate postazioni interrate. Il Comune schiaccia sull'acceleratore e punta, nel medio periodo, a centrare l’obiettivo del 70% di differenziata, uniformando i metodi di raccolta. Una modalità, quella dei cassonetti interrati, già sperimentata a Montecatini, Pisa e soprattutto a Firenze, dove già nel 2014 si contavano 250 interrati che hanno permesso alla città di diventare il primo capoluogo di regione per livello di raccolta differenziata: quasi il 75% (con punte dell'84%).

La proposta progettuale dei cassonetti interrati è stata elaborata da Alia spa, su richiesta dell’amministrazione, e ha incassato il sì della giunta di Alessandro Tomasi. Non è stato reso noto l’investimento a carico della società di rifiuti: sarà presentato in fase di elaborazione del progetto ed è facile immaginare che i costi sian piuttosto elevati. Tuttavia si profilano risparmi legati ai minori passaggi per la raccolta, minor presenza di operatori ecologici (per svuotare un cassonetto interrato è sufficiente una persona che muova il braccio meccanico) e un parco mezzi già a disposizione di Alia.

Il conferimento nei bidoni interrati riguarderà indifferenziata, organico e multimateriale pesante. Mentre per carta e cartone resterà il sistema porta a porta. La modalità di conferimento prevede anche la tracciabilità dei rifiuti, grazie all'utilizzo del sistema di apertura elettronica delle colonnine con un microchip personalizzato per ogni codice Tari del singolo utente e che, come in altre città, potrebbe portare all'istituzione della “tariffa puntuale”, ovvero il meccanismo per cui ciascun utente paga i rifiuti che produce.

Per la realizzazione dei cassonnetti, la proposta prevede tre distinti lotti. Il primo riguarda il centro storico, nell’area della prima cerchia muraria e parte della seconda, dove è il porta a porta e i bidoncini degli esercenti fanno storcere il naso perché impattanti rispetto al contesto storico artistico del centro cittadino. I cassonetti interrati saranno realizzati in piazza Garibaldi, corso Gramsci, piazza San Leone, via Cino da Pistoia, via Curtatone e Montanara, via della Madonna, via Abbi Pazienza, via Filippo Pacini, piazza San Bartolomeo e Corso Amendola. Indicazioni, specifica il Comune, che potranno essere modificate in fase di progetto, in base alle osservazioni che arriveranno. L’amministrazione ha già incontrato residenti e commercianti per presentare la proposta e recepire istanze.

Il secondo lotto riguarda la seconda e terza cerchia muraria (area nord-ovest), mentre il terzo lotto la seconda e terza cerchia (area sud-est), dove ci sono ancora i classici bidoni stradali.

«L’approvazione della proposta sugli interrati per il centro storico – commenta l’assessore ai rifiuti Gianna Risaliti - prelude alla sottoscrizione di un’apposita convenzione tra il Comune di Pistoia e Alia e alla progettazione definitiva per lotti delle postazioni interrate. Nel complesso sono previste circa diciotto postazioni in centro. Nell'arco del 2018 continueremo il percorso per giungere, presumibilmente il prossimo anno, alla realizzazione del primo lotto».


 

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