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Influenza, arriva il picco: a letto duemila pistoiesi

Nella giornata di giovedì 4 gennaio 64 i malati che si sono presentati al San Jacopo di Pistoia,  mentre sono stati 57 quelli che si sono rivolti al pronto soccorso di Pescia

PISTOIA. La prossima settimana sarà da bollino “rosso” per l’influenza. Iniziata in anticipo quest’anno, già prima delle feste natalizie per le critiche condizioni atmosferiche, raggiungerà il picco a breve. Ma anche quelle successive non si presenteranno buone, a causa del “giallo” che coinvolge il virus australiano. Se quel virus, che attualmente in Gran Bretagna sta provocando un elevato numero di casi, dovesse spostarsi verso il nostro Paese, il picco potrebbe prolungarsi anche nelle settimane successive. Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo all’Università di Milano, le probabilità non sarebbero però molte. Fatto sta che nella prossima settimana saranno circa duemila le persone costrette a letto dall’influenza a Pistoia e provincia.

Guardie mediche potenziate, pronto soccorsi giornalmente monitorati per quanto riguarda gli accessi e un “piano” aziendale per gestire l’eventuale sovraffollamento in caso di epidemia influenzale: così gli ospedali di Pistoia e di Pescia si preparano ad affrontare questo weekend e la prossima settimana per fronteggiare l’eventuale picco influenzale.

Dall’inizio del nuovo anno il servizio di guardia medica è stato riorganizzato: ogni sabato mattina è attivo a partire dalle ore 8 anziché dalle 10. Si tratta di una nuova programmazione assistenziale stabilita nell’Accordo regionale con la Medicina generale lo scorso novembre. L’obiettivo dell’Asl è quello di potenziare l’integrazione fra i medici di medicina generale ed i medici di continuità assistenziale, con particolare riferimento alla gestione condivisa dei pazienti polipatologici e complessi durante i giorni prefestivi e festivi, con la possibilità di attivare percorsi di diagnostica ed esami ematici in urgenza ed anche in stretto collegamento con il servizio infermieristico territoriale.

Ogni giorno, inoltre, sono monitorati gli accessi ai 9 pronto soccorsi dell’Azienda sanitaria: Santa Maria Nuova, San Giovanni Di Dio, Santa Maria Annunziata, Serristori, Borgo San Lorenzo, Pistoia, Pescia, San Giuseppe di Empoli, Prato. Questo al fine di mettere in atto, tempestivamente, in presenza di un incremento straordinario di accessi, il “Piano” aziendale che prevede un aumento di personale con team aggiuntivi dedicati all’assistenza dei pazienti, incremento di posti letto “flessibili” per garantire il ricovero, potenziamento dei percorsi di fast track-prenotazioni urgenti- per gestire rapidamente visite specialistiche ed indagini diagnostiche e dimissioni dai reparti sette giorni su sette.

Anche nei giorni scorsi ha continuato ad essere alto il numero di coloro che si sono presentati ai pronto soccorsi della nostra provincia e che, una volta valutati e trattati, sono stati rimandati a casa per il proseguimento delle cure. Nella giornata di giovedì, sono stati 64 su 148 cittadini arrivati al San Jacopo di Pistoia; e 57 su 115 al S.S. Cosma e Damiano di Pescia.

I consigli del medico. Ma quali sono i consigli del medico per prevenire e curare i malanni dell’influenza? Importante è non commettere errori. Uscire all’esterno tenendo ben coperti capo, gola e piedi, i punti deboli dell’organismo. Bere molti liquidi (circa due litri) per facilitare l’eliminazione delle urine. Evitare i luoghi affollati (bus, treni), tenere ben pulite le vie nasali. Aerare bene gli ambienti interni e soprattutto dove si andrà a dormire. Lavarsi spesso le mani, dopo essersi soffiati il naso e prima di mangiare, le vie di trasmissione più diffusa. Se avete la febbre, ricorrete nell’immediato agli antipiretici, per gli antibiotici consultate il medico di fiducia.
Anche la storia può essere utile, con i consigli della nonna. Il brodo di pollo ben caldo esercita un benefico effetto sulle vie respiratorie, come espettorante e sedativo della gola infiammata. Utile anche in fase di convalescenza. Meglio se preparato la sera e lasciato sedare. Risulterà più concentrare e maggiormente efficace. Ancor meglio quello di gallina, più difficile da preparare. In alternativa, farinata di mais, semolino e brodo assieme.
Vantaggi, inoltre, può dimostrare il latte caldo col miele, sempre che non sussistano intolleranze alimentari specie alle proteine del latte ed al lattosio. Chi lo preferisse, è indicato anche l’aglio, dato che l’allicina è un buon anticongestinante. Ricotta e zucchero quando tutto è ormai passato, ma vi sentite ancora mezzi e mezzi.
Le prime ore dell’infezioni sono le più complesse con naso chiuso e mal di testa

da scoppiare. Ecco allora i fatidici fumacchi, capaci di liberare le narici e consentirvi un sonno meno agitato. Insopportabili nei primi minuti, poi starete meglio. Davanti a febbre alta, pezzola di acqua fresca sulla fronte e, per qualche minuto, borsa del ghiaccio.

 

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