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Alberi sotto la lente scatta l’indagine su salute e stabilità

Lo screening inizierà dal Villone Puccini e da viale Arcadia. Le piante malate e più a rischio dovranno essere abbattute

PISTOIA. Partirà a breve una sorta di censimento di parte del patrimonio arboreo del Comune di Pistoia. Per la prima volta in assoluto nella nostra città diversi alberi sul territorio comunale saranno oggetto di una valutazione della stabilità (Vta) per capire se necessitano di potature o legature o, nei casi più drastici, debbano essere abbattuti.

In particolar modo la determina con la quale è stato aggiudicato definitivamente l’affidamento del servizio di valutazione stabilità ha per oggetto due lotti: alcune piante nel parco del Villone Puccini, per l’esattezza i platani lungo il tratto iniziale del viale di accesso da via Dalmazia e i lecci nell’area giochi davanti al bar del parco, la cui valutazione è stata affidata al Centro sviluppo agricolo e forestale di Sesto Fiorentino; l’esame dei lecci lungo viale Arcadia saranno invece esaminati all’agronomo Daniele Bartolini di Firenze.

«Queste indagini si inseriscono in una serie di affidamenti che l’amministrazione comunale ha iniziato quest’anno e che continueranno in futuro per monitorare la stabilità degli alberi ai fini di prevenzione, soprattutto in luoghi molto frequentati dai cittadini, come i viali stradali o i parchi urbani – spiega Marta Biagini, architetto dell’ufficio Verde Pubblico del Comune di Pistoia – Posti in cui una eventuale caduta di un albero avrebbe una risonanza maggiore. Abbiamo intanto iniziato con queste due aree della città e con piazza San Francesco, zone diciamo un po’ più critiche rispetto ad altre: criticità accelerate anche dalla tempesta di vento del 2015».

Molte piante erano già state oggetto di controlli e verifiche da parte di agronomi, specifica Biagini, ma in modo piuttosto generico. La nuova valutazione consentirà invece di verificare in maniera più approfondita le condizioni fitostatiche di ogni singolo albero. Le indagini di valutazione, per un importo totale di oltre 23.000 euro (10.625 euro per il Villone Puccini e 7.930 euro per viale Arcadia) dovrebbero partire a breve e durare 45-60 giorni. Dopodiché, in base ai risultati ottenuti, le piante verranno classificate e saranno oggetto di “cure culturali” laddove sarà necessario intervenire.

L’iter delle indagini dovrebbe completarsi entro la fine di febbraio.

Anche l’assessore Alessio Bartolomei spiega l’importanza di queste indagini, necessarie per tutela e incolumità pubblica, sicurezza, salvaguardia dell’ambiente e delle piante stesse.

«Grave è che valutazioni di questo tipo non siano mai state fatte per anni – le parole di Bartolomei – I cittadini non devono pensare che siamo dei jihadisti della motosega: noi tagliamo quello che c’è da tagliare. Vorrei che passasse chiaro questo messaggio: gli alberi, come gli esseri umani, hanno un inizio e una fine. Se vengono tolti significa che, purtroppo, hanno finito il loro ciclo vitale».

Dietro ogni abbattimento, mai fatto a cuor leggero, c’è un’attenta e delicata analisi, ci tiene a ribadire l’assessore. Non solo, continua Bartolomei.

Ogni volta che c’è da abbattere un albero vengono sempre convocate tutte le associazioni interessate, dal Wwf a Legambiente, senza che ci sia stata mai una voce discordante.

«Nel momento in cui una pianta è malata, non è più utile nemmeno a se stessa».
 

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