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Giorgio Tesi Group entra in “Filiera Italia”: «Così tuteliamo i clienti»

Giorgio Tesi Group entra in “Filiera Italia”: «Così tuteliamo i clienti»

L’azienda pistoiese è l’unica presente del settore vivaismo nella nuova associazione promossa dalla Coldiretti 

PISTOIA. Valorizzare i prodotti locali e il made in Italy attraverso i principi di trasparenza e sostenibilità e attraverso una cultura del verde. Nasce con questi obiettivi la nuova associazione nazionale agroalimentare “ Filiera Italia” che si è costituita a Roma lo scorso 3 novembre, con l’obiettivo anche di formare un consumatore consapevole e attento ai prodotti che sceglie sul mercato.

L’associazione, che conta per adesso una quindicina di aziende in tutta Italia, tra le quali anche la Giorgio Tesi Group di Fabrizio Tesi, l’unica pistoiese, è promossa da Coldiretti, Ferrero, Inalca/Cremonini e Consorzio Casalasco (Pomì e De Rica) e annovera, tra i soci fondatori, diverse importanti aziende italiane: Bonifiche Ferraresi, Ocrim, Farchioni Olii, Cirio agricola, Donna fugata, Maccarese, Ol.MaTerre Moretti (Bellavista) e Amenduni Spa.

«L’idea dell’associazione è nata dalla Coldiretti nazionale e da alcuni presidenti regionali e provinciali che rivestono cariche in tantissime aziende -spiega Marco Cappellini, direttore generale Giorgio Tesi Group e anche presidente nazionale vivaisti esportatori (Anve)- l’obiettivo è quello di creare una compagine associativa per una serie di valori comuni, dal made in Italy alla trasparenza, sostenibilità, consumo degli alimenti e valorizzazione della cultura ambientale. Per noi far parte di Filiera Italia è un grandissimo onore».

Una delle prime battaglie di Filiera Italia, ad esempio, sarà contro l’etichettatura a semaforo inglese che penalizza un prodotto di eccellenza come l’olio d’oliva a vantaggio di prodotti come l’olio di colza. Due sono le tipologie di associati: quelli legati alla produzione agricola e quelli connessi invece all’industria italiana alimentare e agroalimentare. Entro fine anno l’associazione avrà anche il primo consiglio direttivo e per adesso ci sono già 12 consiglieri.

«Quindici sono le aziende che ne fanno parte, molti di esse sono quotate in Borsa, ma lo stesso giorno della sua costituzione c’erano già altre 13 aziende che hanno fatto richiesta di entrare nella Filiera, che conta anche un comitato scientifico di cui fa parte anche il parlamentare europeo Paolo De Castro».

Che cosa dovrà aspettarsi il consumatore da questa nuova associazione? «Noi – risponde Cappellini – puntiamo sull’identità territoriale e nazionale, garantendo trasparenza e sostenibilità
ambientale, favorendo il consumo di alimenti sani e di qualità. Poi spetta ovviamente al singolo cittadino essere un consumatore attento e consapevole di ciò che acquista: se compra qualcosa solo in base solo al prezzo, noi possiamo fare ben poco».

Alessandra Tuci

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