Quotidiani locali

Nick torna alle origini con il Blues On Route non più solo a Pistoia

«Nessuna polemica con il Festival e i suoi grandi musicisti ma qui manca una associazione che sappia coinvolgere» 

PISTOIA. Un blues itinerante, che torni alle sue origini. Un blues come una festa, in grado di coinvolgere musicisti e appassionati, giovani e meno giovani. Con questo scopo è nata l’associazione culturale Blues On Route da un’idea del chitarrista pistoiese Nick Becattini e di Ivo Balestri, gestore del locale “Route 66” ad Asciano Pisano. Proprio qui l’associazione ha gettato il suo primo seme a settembre scorso, in un concerto in cui hanno suonato lo stesso Becattini, Danny Bronzini e Alex Corsi.

Una ventina sono per adesso gli associati, ma l’obiettivo è quello di crescere, coinvolgendo più persone possibili. A parlarne è proprio uno dei suoi fondatori, Nick Becattini, che ne è anche direttore artistico. «L’idea è nata per caso - racconta Nick - Ivo voleva fare un piccolo festival, io ho detto perché non creare un’associazione? Lui è livornese, ha vissuto in Inghilterra negli anni ’70 e ha assorbito a pieno la musica di quel periodo».

Nessun tipo di rivalità con il Pistoia Blues Festival, ci tiene a precisare Becattini, ma piuttosto un’alternativa, una voglia di ritornare alle origini della musica blues. «A Pistoia il festival blues è stato fatto molto bene in tutti questi anni. L’associazione Blues’in ha fatto miracoli e ha portato sul palco di piazza Duomo grandi musicisti internazionali. Manca però una vera associazione, un connubio di appassionati in grado di coinvolgere tutti, anche i non musicisti. Perché il blues è soprattutto questo: una festa, dove le persone si divertono ascoltando anche artisti meno conosciuti ».

«Ci sono tanti artisti validi che potrebbero vedere in questa associazione un’opportunità per suonare e far divertire il pubblico». L’obiettivo di Blues On Route è quello di creare eventi durante tutto l’arco dell’anno, a Pistoia, ma anche Firenze, Prato, Lucca, Livorno, Pisa. E di coinvolgere soprattutto gli appassionati, ci tiene a precisare Becattini, senza necessariamente puntare su grandi nomi e su un pubblico esagerato. «Stiamo cercando posi in cui poter dare luogo a questi tipi di eventi. A Pistoia non è facile -continua Becattini- stiamo già avendo contatti con Tony De Angelis del Santomato, Live vedremo se sarà possibile fare lì qualche serata».

Dopo l’evento ad Asciano Pisano l’associazione sta organizzando una serata per dicembre, con location ancora da definire. Una bella opportunità anche per una Pistoia Capitale della cultura che, a parere di Becattini, potrebbe offrire molto di più. «Il blues è un

genere trasversale che, nella sua forma originaria, può coinvolgere tantissime persone. Valorizzando i suoi aspetti più belli si può creare davvero qualcosa di pazzesco e di unico. Non importa avere il grande concertone, basta saper coinvolgere e fare festa».


 

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Pistoia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista