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Cibi avariati nelle scuole, negli ospedali e nelle caserme: cinque arresti - video

La procura di Pistoia ha contestato una presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni di enti pubblici e frode in pubbliche forniture ad un'azienda di Monsummano

Operazione Malacarne, la perquisizione alla Alessio Carni Mezza tonnellata di carne è stata sequestrata nella mattinata di mercoledì 8 novembre dai carabinieri del nucleo Nas nell'ambito dell'operazione "Malacarne" ad un'azienda di Monsummano, la Alessio Carni. Secondo l'inchiesta avrebbe rifornito mense di scuole, ospedali e anche dell'esercito con prodotti non conformi agli appalti e, in alcuni casi, addirittura avariati. Cinque persone sono agli arresti domiciliari.

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PISTOIA. Distribuivano cibo avariato in almeno 30 mense di scuole e ospedali del centro e del nord Italia e in 13 caserme dell'Esercito e dell'aeronautica militare, di cui due all'estero. Per queste ragioni sono stati disposti gli arresti domiciliari per quattro responsabili di un'azienda pistoiese e per il commercialista della società. L'azienda è la Alessio Carni di Monsummano Terme, all'interno della quale sono in corso perquisizioni del Nas nella mattina di mercoledì 8 novembre.

Altre 19 persone sono indagate - sei commercianti, alcuni veterinari della Asl e i responsabili delle stazioni appaltanti - nell'operazione dei carabinieri del Nas di Firenze, coordinata dalla procura di Pistoia, denominata "Malacarne", che ha scoperto una presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni di enti pubblici, frode in pubbliche forniture, commercio di sostanze alimentari nocive e falso.

Secondo gli inquirenti le persone coinvolte si sarebbero aggiudicate appalti pubblici di forniture alimentari per diversi milioni di euro presentando offerte vantaggiose ottenute abbassando i costi del servizio. Costi abbattuti commercializzando alimenti nocivi per la salute come carne avariata o contaminata da batteri.

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Le indagini hanno interessato tutto il territorio nazionale e in particolare Toscana, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna. Sequestrata nel corso dell'inchiesta, partita nel gennaio 2016, mezza tonnellata di carne non conforme, destinata alle fasce più deboli della popolazione tra cui bambini e degenti di ospedali.

Nel corso della conferenza stampa, il colonnello Erasmo Fontana, comandante dei carabinieri del Gruppo tutela salute di Roma ha affermato che "le carni sequestrate ed esaminate non sono risultate tossiche. Sarebbero state nocive per la salute solo nel caso di consumo seriale". In mattinata sono stati eseguiti sequestri di carne nell'azienda di Monsummano. Nei confronti della società,che solo nel 2016 si aggiudicata appalti per 6 milioni di euro, un sequestro preventivo di beni per circa 320 mila euro.

Secondo quanto accertato, in alcuni casi le carni fornite alle mense venivano spacchettate e poi rietichettate con date di scadenza prolungate rispetto alle originali. Se capitava che le stazioni appaltanti le rimandassero indietro perché in cattivo stato di conservazione, per esempio per la presenza di mosche o di macchie nere, venivano rilavorate e destinate ad altri clienti. La prassi dell'azienda, spiegano gli investigatori, sarebbe stata quella di acquistare in Toscana carni di cattiva qualità, per esempio perché provenienti da animali anziani, e di spacciarle per tagli pregiati o comunque provenienti da animali giovani (ad esempio carne di vitello).

 

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