Quotidiani locali

Matteo, dal coma al ritorno in campo - Video

Primi minuti di partita per il giovane atleta della Pallacanestro Agliana dopo il terribile incidente stradale del marzo 2016

Dal coma al ritorno in campo: grande Matteo, più forte del destino 14 marzo 2016: Matteo Traversari, 18 anni di Agliana, resta coinvolto in un terribile incidente sull'A11 tra Capannori e Lucca Est. In auto, di rientro da una partita di basket giocata a Viareggio, finisce sotto il rimorchio di un Tir. Arriva a Cisanello in coma. Con coraggio e determinazioni riesce, giorno dopo giorno, a migliorare e a tornare a casa. Ma soprattutto a tornare a giocare a basket con i suoi compagni della Pallacanestro Agliana

AGLIANA. Uno spezzone di partita nell’amichevole di lunedì scorso a Montale, contro la Libertas. Cinque minuti, da assaporare attimo dopo attimo. Il parquet, il sudore, la corsa verso il canestro: sensazioni bellissime, in vista del campionato che inizierà il 14 ottobre. Matteo è tornato in campo con l’under 20 della Nuova Comauto Pallacanestro Agliana, la sua squadra, a poco più di un anno e mezzo dalla drammatica sera del 14 marzo 2016, quando l’auto su cui stava viaggiando rimase coinvolta nell’incidente con un camion che, all’altezza di Capannori, si ribaltò sull’autostrada.

Quella sera Matteo Traversari stava tornando da Viareggio, dove la sua squadra aveva battuto il Vela. Con lui in macchina c’erano la zia, la madre e un amico di famiglia. Ma furono le sue condizioni, apparse subito gravissime, a preoccupare i sanitari dell’ospedale San Luca di Lucca dove arrivò intubato per essere trasferito poco dopo alla rianimazione del Cisanello di Pisa. Il coma, l’angoscia e l’amore dei familiari, degli amici, dei compagni di squadra, della società.

Ma Matteo, che al momento dell’incidente aveva 18 anni, è stato forte e giorno dopo giorno le sue condizioni sono migliorate. Poi, il lungo percorso riabilitativo e, a più di 4 mesi dal giorno dell’incidente, nel luglio 2016, il ritorno a casa, dove amici e compagni di squadra gli avevano organizzato una festa a sorpresa. La voglia di sudare ancora in palestra ha portato Matteo ad allenarsi, seguendo il proprio programma, già dalla primavera di quest’anno. E l’ok per l’attività agonistica è arrivato dopo la visita dello scorso 28 agosto: poco dopo, dai primi giorni di settembre, ha iniziato la preparazione con i compagni, fino al momento del ritorno alla partita, lunedì scorso.

«In campo – racconta Matteo – mentre giocavo mi sono sentito bene. Pensavo di essere più indietro con la preparazione». Minuti preziosi per riprendere confidenza col clima partita. «Sapevo dove posizionarmi in campo e come muovermi – prosegue Matteo – Sono cose che mi sono rimaste e alle quali mi sono subito riabituato».

Un ritorno al campo che non è solo agonismo, ma anche e soprattutto calore del gruppo, che dal giorno dell’incidente per Matteo non è mai mancato: «Mi sono stati vicini tutti. È un percorso che ho affrontato avendo sempre accanto i miei compagni di squadra».

Soddisfatto per il ritorno in campo di Matteo, l’allenatore dell’under 20, Filippo Toccafondi. «Vederlo allenarsi, vedere il suo impegno, la sua forza di volontà e la sua tranquillità – spiega – mi ha permesso di farlo giocare lunedì sera con la massima serenità. Si è meritato questi 5 minuti: in campo ha fatto quello che doveva fare. Da quando è tornato ad allenarsi l’ho visto sempre tranquillo a voglioso di fare. Matteo ha fatto passare un concetto che dovrebbe essere da esempio per tutti: ha lavorato, ha sentito male, si è impegnato per raggiungere un obiettivo. Ha dimostrato di essere forte».
 

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Pistoia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista