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Paolo Brosio ospite a Cutigliano

Il giornalista e conduttore televisivo elogia le bellezze della montagna Pistoiese ma critica anche la mancanza di servizi e da fervente credente lancia l'idea di un Santo Rosario itinerante a Abetone

CUTIGLIANO. Ha scelto la montagna pistoiese per riposarsi dalla sua ultima fatica letteraria. Ma quando si racconta, un fiume di parole, si capisce che c'è di più. C'è l'amore per la “sua” Abetone, c'è l'amore per la natura e il paesaggio che lo circonda, quasi in un significato panteista, che emerge soprattutto quando lo seguiamo lungo il fiume che ci porta a vedere e che scorre vicino all'albergo in cui alloggia. E' Paolo Brosio, giornalista, scrittore, conduttore televisivo, fervido credente e legato alla spiritualità legata alle apparizioni di Medjugorje. Paolo alloggia all'albergo Villa Basilewsky nel Comune di Abetone-Cutigliano ormai da diversi giorni assieme alla madre Anna, 96 enne, ad Elena Benvenutti, vicepresidente dell'associazione “Olimpiadi del Cuore” e all'amica Elisabeth Di Grano. Un posto meraviglioso, consigliato dal suoi amico Sergio Ceccarelli, impiantista locale della Doganaccia. Paolo Brosio è innamorato di questi posti ma se proprio deve cercare un neo punta il dito sulla carenza di strutture e servizi. E il suo sogno, prima di andare via intorno a metà settembre, sarebbe quello di poter fare un Santo Rosario collettivo per le strade di Abetone.

“ Venivo all'Abetone quando avevo 5/6 anni d'estate d'estate per andare all'Uccelliera. Ho dei ricordi bellissimi-afferma il noto giornalista-, ma i miei ricordi di quell'Abetone lì, sono fermi. Ora non la riconosco più. Trovo tutto desolato. Mi viene male. Ho visto l'Abetone negli anni Sessanta ed era tutto un fiorire, tutti gli alberghi aperti. Ma è rimasta un pochino immutata. Oggi la gente cerca un pacchetto turistico dove ci siano i servizi.” “Io amo questa terra-precisa- perché ho sangue toscano ma bisogna fare un balzo in avanti dal punto di vista dell'accoglienza turistica altrimenti vado a passeggiare nella foresta dei faggi più bella d'Europa a Pian degli Ontani e non trovo nessuno. Non è una cosa immaginabile”.

Un suggerimento ? Sviluppare la sentieristica e “perché non aprire al marketing internazionale della montain-bike” ? E per Paolo Brosio un esempio da imitare arriva direttamente dalla realtà della Regione Trentino. Ma poi per il giornalista nativo di Asti tutta la nostra vita è legata a Dio e alla preghiera. E così, colpito dal fatto di aver trovato ad Abetone la chiesa sempre chiusa, spiega “anche l'economia turistica del posto si ricostruisce partendo dalla casa di Dio. Se noi non cominciamo con la preghiera come fa la nostra mente ad essere illuminata? E' un discorso che faccio da convertito. Non può tornare l'Abetone degli anni Sessanta se non si ricostruisce la casa di Dio”. Da qui il suo desiderio di fare un Santo Rosario “itinerante”. “A giorni-afferma Brosio-vedrò anche due amministratori del Comune e gli proporrò questa iniziativa. Ma voi scrivetelo anche sui giornali, così anche la comunità lo saprà” Elogiando l'albergo Villa Basilewsky guarda fuori all'esterno e posa l'occhio sul mai nato centro benessere che ospita la piscina. “E' l'unica spina nel cuore. E' da “Striscia la notizia” Come si fa a tenere una struttura così chiusa. Rivediamola, Chiediamo un finanziamento alla Regione Toscana. La montagna pistoiese ha bisogno di un pochino d'aiuto dalla Regione Toscana e faccio un appello al governatore per dirgli di dare una mano alla montagna pistoiese.”

Paolo Brosio ha pubblicato anche alcuni video sulla sua pagina Facebook relativi alle sue escursioni sulla

montagna pistoiese che hanno registrato centinaia di migliaia di visualizzazioni. Ed è anche possibile che, mettendosi d'accordo con il sindaco di San Marcello-Piteglio Luca Marmo, presenti in anteprima il suo libro "Il Papa e Medjugorje", che uscirà il 10 ottobre, sulla montagna pistoiese.

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