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Frutti di bosco nell’ex Vivaio di Maresca

Frutti di bosco nell’ex Vivaio di Maresca

L’azienda agricola “La foresta del Teso” nasce su iniziativa di tre imprenditori locali

MARESCA. Si chiamerà “Azienda agricola La Foresta del Teso” la nuova azienda che aprirà i battenti nell’ex Vivaio della Forestale di Maresca oggi assegnato all’Unione dei Comuni della montagna. Ad aprirla sono tre giovani imprenditori della Montagna Pistoiese, Fabio Bizzarri, Francesco Biondi e Cristiano Cinotti che si sono aggiudicati il bando emesso, per una concessione in affitto di 15 anni, per l’ex vivaio forestale, da molto tempo abbandonato ed inattivo.

È un altro nuovo segno positivo, dopo che altri tre giovani imprenditori hanno recentemente acquistato il rifugio di Pratorsi per ristrutturarlo, che qualcosa in montagna sta muovendosi dopo anni di stasi. I tre sono titolari già di una azienda agricola personale: Fabio, 44 anni, è un coltivatore di frutti di bosco in località Le Piagge, nei pressi di Cireglio; Francesco, 45 anni, coltiva piantine da vivaio a Maresca, mentre Cristiano Cinotti è un coltivatore di frutti di bosco a Maresca.

L'ex vivaio di Maresca diventa...
L'ex vivaio di Maresca diventa impresa agricola


Si sono messi insieme per questa nuova avventura che ha come core business la coltivazione di frutti di bosco. Nell’ex vivaio forestale, che ha una superficie coltivabile di 2 ettari, c’è anche un fabbricato di notevole pregio strutturale. Il progetto della nuova società è diviso in tre parti ben distinte. Su di un’altra porzione di terreno, la coltivazione di frutti di bosco: lamponi, more, mirtilli coltivati ovvero il famoso mirtillo gigante; su un’altra piccola parte la coltivazione di piante da rimboschimento, una terza parte destinata ad attività didattica. Per quest’ultima parte sarà adeguatamente ristrutturato il fabbricato esistente per poter accogliere gli studenti in genere e in particolare quelli della scuola di agraria, che dal terzo anno in poi prevede una didattica con stage di lavoro.

A questo proposito i tre soci precisano che fra loro alcuni già hanno fatto, e continuano a farla, esperienza con corsi di aggiornamento e corsi per l’avviamento alla coltivazione di frutti di bosco, un’ attività scarsamente conosciuta ai più. Importantissimo, sottolinea Cinotti, è la collaborazione «che avremo con l’Università di Firenze, che potrà usufruire delle nostre strutture per la sperimentazione di colture adatte alle nostre zone climatiche. È un aspetto molto rilevante del nostro progetto».
La struttura vivaistica del Teso, si trova lungo il percorso Cai, lo 00 (zero zero) che porta al lago Scaffaiolo: «Noi vogliamo che diventi un punto di appoggio per i visitatori, non solo del vivaio, ma anche dei boschi circostanti, dove non tutti sanno che esistono piante monumentali che vanno conosciute. Inoltre organizzeremo le cose in modo che i nostri visitatori, se lo vorranno, potranno raccogliere direttamente nel campo i frutti».

Un ultimo aspetto è costituito da fatto che per entrare a regime a questa nuova attività occorrerà un periodo di circa tre anni, ma alcune assunzioni sono previste inizialmente e saranno incrementate, con contratti stagionali, al momento della raccolta. Un progetto concreto che permette di ben sperare.

 

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