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Pistoia al centrodestra, Tomasi prova la svolta: "Una sfida enorme"

Prima seduta del nuovo consiglio comunale: eletto (con polemiche) il presidente designato Emanuele Gelli

PISTOIA. Eletto presidente del consiglio comunale il designato Emanuele Gelli, sia pure al terzo scrutinio; eletto anche il vicepresidente, la pd Antonella Cotti. La seduta inaugurale della nuova legislatura sulla carta è filata via bene per la maggioranza di centrodestra che ha vinto dopo 70 anni le elezioni per il Comune di Pistoia.

Ma quello di venerdì 14 luglio a Palazzo di Giano non è stato un debutto così tranquillo per il neosindaco di Fratelli d’Italia Alessandro Tomasi. Merito soprattutto dell’aggressività mostrata dal leader di Pistoia Sorride, Roberto Bartoli, che ha proposto per il ruolo di presidente del consiglio un esponente del Pd, sulla scorta delle reiterate richieste che il centrodestra aveva sempre fatto all’inizio delle precedenti legislature.

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La proposta non è passata, ma c’è voluto l’intervento diretto di Tomasi per sostenere la proposta alternativa di Emanuele Gelli, definito “una svolta” perché giovane ed esponente non di partito ma di una lista civica. Ma la maggioranza ha dovuto sentirsi dire da Nicola Maglione (5 Stelle) che in realtà il vero motivo per la scelta di Gelli era la necessità di preservare gli equilibri interni della maggioranza, dove tutte le liste che sostenevano Tomasi avevano avuto un posto in giunta tranne, appunto, Pistoia Concreta.

Alla fine, comunque, Gelli è stato eletto con 19 voti favorevoli e 12 astensioni su 31 votanti.

Dopo la tormentata elezione della vicepresidente Tomasi ha preso la parola per fornire le principali indicazioni politiche sul mandato. Il sindaco ha cominciato ricordando, commosso, i tanti esponenti politici di destra che hanno tenuto alta, in consiglio comunale, la bandiera di quella parte politica, pur non raccogliendo gratificazioni di sorta, ma continuando comunque a predicare rispetto per le istituzioni. «Peccato – ha detto – che alcuni non abbiamno potuto vedere questo giorno».

Detto questo, Tomasi ha sottolineato che le sfide che la sua giunta si troverà a dover affrontare sono «enormi», sia per l’oggettiva difficoltà della situazione economico sociale della città, sia per la necessità che ha questa giunta di imprimere un visibile cambiamento, dopo 70 anni di governo delle sinistre. A proposito della crisi, Tomasi ha sottolineato l’importanza di una vera apertura al privato, senza demonizzazioni, ma anche - ovviamente - senza favoritismi. Ha poi annunciato la volontà di far ripartire la macchina comunale, dove sono numerose le ottime professionalità ma spesso scarsi i mezzi.

Molto spazio al tema della sicurezza: Tomasi ha accennato al progetto di potenziare i vigili urbani (tema peraltro già presente negli ultimi mesi della giunta Bertinelli) e di rimettere in funzione una rete di videosorveglianza. «Pistoia non è razzista – ha sottolineato poi, in riferimento alle polemiche sul no di abitanti del Nespolo all’accoglienza di profughi – ma vogliamo che tutti i Comuni facciano la loro parte, per questo ho scritto agli altri sindaci». Su Pistoia capitale Tomasi ha annunciato sostanziale continuità per i progetti già esistenti ma anche la volontà di proporne altri coinvolgendo sponsor privati.
 

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