Quotidiani locali

Nuova organizzazione, l' ospedale S. Jacopo aumenta l'efficienza 

Pronto soccorso: dimezzati i tempi di attesa per i codici gialli Aumentati i numeri dei medici, degli infermieri e dei letti

PISTOIA. Quando l’algoritmo incontra la sanità, tutto diventa più semplice ed efficiente. O almeno si spera.
L’ingegnerizzazione delle sedute operatorie è già attiva nell’area fiorentina e secondo l’Usl Toscana Centro l’adozione di questo modello ha permesso di raggiungere un tasso di occupazione delle sale pari al 90 per cento. D’ora in poi sarà attivo anche al San Jacopo dove è presente l’ingegner Antonio Guarraccino che seguirà passo passo l’andamento della procedura e consiglierà al direttore del dipartimento aziendale delle specialistiche chirurgiche, Stefano Michelagnoli, come muoversi per ottenere il massimo dell’efficienza in un percorso che dovrà tenere conto della numerosità e delle classi di priorità che caratterizzano la lista di attesa della chirurgia elettiva ma anche il modo giusto per ottimizzare l’impiego delle sale chirurgiche e dei tempi di ricovero post operatorio fino alle dimissioni dall’ospedale.

Ma è una vera e propria rivoluzione quella che ha avviato l’ospedale di Pistoia che ha riorganizzato le aree mediche, chirurgica e del pronto soccorso e che ne ha altre in ponte per ridurre i tempi di attesa e dare risposte più celeri ai pazienti sia in termini di diagnosi che di cura. Un ospedale operativo sette giorni su sette con l’ulteriore novità che così come gli ingressi avvengono anche di sabato e di domenica, d’ora in poi lo sono anche le uscite ovvero le dimissioni, ovviamente in un contesto di tutela e di garanzia per i pazienti. «Abbiamo fatto una lunga analisi per individuare gli interventi migliorativi da fare – ha detto Giacomo Corsini, direttore sanitario del presidio ospedaliero - Abbiamo quindi iniziato un percorso di riorganizzazione che ha visto anche l’impegno di nuove risorse con l’assunzione di medici, infermieri e corsi di formazione di alcuni di questi. Tutto rivolto a ottimizzare tempi e strutture per erodere le liste di attesa e rispondere meglio al percorso di emergenza-urgenza, proponendo percorsi alternativi a quello del pronto soccorso».

La conferenza stampa dei dirigenti...
La conferenza stampa dei dirigenti dell'Asl Toscana Centro

E i primi effetti positivi già ci sarebbero. A testimoniarlo c’è il direttore del pronto soccorso, Andrea Cai. «Prendo atto di una mutata organizzazione con effetti positivi sul pronto soccorso – dice il dottor Cai – Nell’ultimo periodo l’ospedale è riuscito a gestire meglio il flusso in ingresso dei pazienti. I tempi di attesa per avere la prima visita per i codici gialli si sono dimezzati (da 120 minuti sono passati a 50, si legge nel comunicato dell’Usl ndr) e questo perché abbiamo selezionato un certo numero di medici (6 dei 21 presenti ndr) che anziché aspettare nella propria stanza i pazienti, affiancano l’infermiere del triage per dare una risposta più rapida sul tipo di soccorso di intervento da operare. Ci tengo a dire che sono solo venti giorni di sperimentazione ma l’effetto è sicuramente positivo».
«La prima linea è stata rinforzata con un pool di nove infermieri, ben formati, che si occupano dei pazienti con patologie meno gravi e quindi la supervisione del medico diventa solo eventuale nel cosiddetto quadro del “guarda e tratta” – dicono Paolo Zoppi e Mirco Gregorini, rispettivamente direttore dell’assistenza infermieristica e ostetrica e direttore dell’assistenza infermieristica di Pistoia – Da giugno la loro autonomia sarà allargata anche ai traumi isolati di polso e caviglia con la possibilità di richiedere immediatamente la radiografia e la visita specialistica ortopedica».

Particolarmente soddisfatto si dice anche Giancarlo Landini, direttore del dipartimento aziendale delle specialistiche mediche che si è visto aumentare il numero dei posti letto con l’apertura di un quarto reparto: il setting D e l’aumento del numero dei medici. Condizioni che hanno quasi eliminato il fenomeno degli “appoggi” dei pazienti medici nelle aree chirurgiche. «Nello scorso mese di gennaio eravamo arrivati ad avere ben 38 pazienti alloggiati nelle aree chirurgiche – dice il dottor Landini – Nel mese di aprile sono stati solo 4 e oggi credo ce ne sia solo 1. La situazione è nettamente migliorata sia grazie all’apertura del setting D che ha permesso di aumentare il numero dei posti letto, sia dell’aumento del numero dei medici che di notte sono diventati due. Ora l’obiettivo è quello di arrivare al Day service per permettere un diverso percorso dei pazienti, così da evitare - nei casi meno gravi o con patologie già conclamate – non solo il passaggio dal pronto soccorso ma anche lo stesso ricovero in ospedale». Un percorso che avrà bisogno ancora di tempo per entrare in funzione ma che «dovrà essere affiancato anche ad una diversa mentalità e cultura - conclude il dottor Michelagnoli - Non solo fra i pazienti ma anche fra i medici» alludendo sia alle liste di attesa per gli interventi chirurgici che non saranno più nelle mani dei dottori ma anche per i cittadini che devono avere altre soluzioni oltre al pronto soccorso per curare i piccoli traumi.

TrovaRistorante

a Pistoia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro