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Dal Globo si alza il grido liberate Gabriele 

Dal Globo si alza il grido "liberate Gabriele" 

Pistoia, il flashmob per manifestare la vicinanza al blogger trattenuto in Turchia. Striscioni e volantini dell’Arci, partecipanti volenterosi ma la città è tiepida

PISTOIA. Anche Pistoia, come molte altre città italiane, ha voluto manifestare la sua vicinanza ai familiari di Gabriele Del Grande, il giovane giornalista, scrittore e regista lucchese di residenza, ma pesciatino di origine, di fatto detenuto in Turchia dal 9 aprile senza una chiara motivazione. Lo ha fatto con un flashmob organizzato da Arci, Anpi e Cgil di Pistoia nel pomeriggio di oggi, giovedì 19, sul Globo. Davanti allo striscione con la scritta #FreeGabriele, ormai adottata dal popolo del web a cui sta a cuore la causa, si sono radunate una trentina di persone. Una risposta tiepida da parte della città e soprattutto dei giovani, per la verità, vista l’importanza della causa, ma onore agli organizzatori e ai pochi che non hanno voluto mancare all’appuntamento.

Flashmob sul Globo per la liberazione di Gabriele Del Grande Pistoia ha voluto esprimere la sua vicinanza al giornalista bloccato in Turchia: Valentina Vettori dell’Arci parla dell’iniziativa (Video Lorenzo Enrico Gori)L'ARTICOLO

«Ci sembrava doveroso fare qualcosa per manifestare per la libertà di stampa e di pensiero in un Paese come la Turchia in cui queste libertà sembrano sempre più compromesse - hanno detto Valentina Vettori, Alberto Zinanni e Silvia Bini dell’Arci provinciale - Questa mattina abbiamo incontrato Massimo Del Grande, il babbo di Gabriele, il quale ci ha ringraziato e ha mandato un simbolico abbraccio a tutti i partecipanti al flashmob - Si è quasi scusato per non poter essere presente, ma è chiaramente molto impegnato in giro negli uffici per capire come muoversi. Ci ha fatto sapere, notizia importante, che domani Gabriele dovrebbe incontrare il console italiano in Turchia e il suo legale. Speriamo davvero che questo possa essere un primo passo verso la sua liberazione».

Una manifestazione analoga, sempre con l’Arci in prima fila, è stata organizzata ieri sera anche a Prato, mentre Pescia mercoledì sera ha voluto rappresentare la sua vicinanza alla famiglia Del Grande, che vive a Pietrabuona, con una importante manifestazione in consiglio comunale, presenti tutti i sindaci della Valdinievole. Gabriele Del Grande si trovava in Turchia, nella parte confinante con la Siria, per raccogliere materiale per realizzare un nuovo libro: una raccolta di testimonianze di profughi siriani sulla guerra in Siria e la nascita dell’Isis.

Solo mercoledì gli è stato concesso di telefonare alla sua compagna, a cui ha annunciato l’inizio dello sciopero della fame perché gli siano garantiti i più elementari diritti, dalla formalizzazione dell’accusa alla nomina di avvocato, fino alla semplice possibilità di comunicare con l’esterno. In Turchia, soprattutto dopo la dichiarazione dello stato d’emergenza successiva al fallito golpe della scorsa estate, c’è stata una forte stretta repressiva a scapito del riuspetto dei diritti umani. (f.a.)
 

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