Quotidiani locali

Archiviata l’inchiesta su Daniela Belliti 

La vicesindaca: tutto nacque da un esposto di Ginevra Lombardi. “Mai strumentalizzare la giustizia per scopi politici”

PISTOIA. Archiviata l’indagine della procura contro la vicesindaca Daniela Belliti, Pd, il presidente del Copit Antonio Di Zanni, il dirigente del Comune Arnoldo Billwiller e un broker assicurativo di Milano. L’accusa era quella di concorso in tentativo di peculato o estorsione.
La decisione del Gip di Pistoia è del 31 marzo scorso ed a renderla pubblica è stata la stessa Daniela Belliti,mercoledì 19 aprile, nel corso della riunione dei capigruppo del consiglio comunale. Una notizia che non potrà non avere ricadute sulla campagna elettorale, anche perché Belliti, in una nota diffusa ieri, conferma che a firmare l’esposto da cui scaturì l’inchiesta, il 27 maggio 2013, fu Ginevra Lombardi, allora ex assessore comunale esc lusa solo pochi giorni prima dalla giunta Bertinelli; oggi candidata sindaca a capo della lista “Pistoia cambia”.

leggi anche:

Belliti ricevette l’avviso di garanzia il 22 novembre 2014, in seguito alla richiesta di proroga delle indagini preliminari iniziate nel 2013. Sull’oggetto dell’inchiesta allora non ci fu modo di sapere nulla e la riservatezza è durata fino ad oggi. Si è potuto solo supporre che sotto la lente fossero finite alcune gare di appalto di cui si era occupato l’ufficio mobilità del Co mune (all’epoca il dirigente era Billwiller) e che coinvolgevano anche il Copit, società di trasporto pubblico controllata da Palazzo di Giano (e la delega per le aziende era competenza di Belliti).
“In coerenza con la scelta di trasparenza assoluta assunta da questa amministrazione comunale – ricorda la vicesindaca – decisi di darne subito comunicazione pubblica al consiglio comunale e alla città, dopo essermi recata presso la Procura chiedendo di essere immediatamente ascoltata”.
Belliti assunse l’impegno di aggiornare il consiglio comunale sugli sviluppi della vicenda. “Ma da allora – riprende – non sono stata destinataria di informazioni ulteriori, né la mia richiesta di essere ascoltata è mai stata accolta. Nello scorso mese di settembre il mio legale mi ha informato che il pubblico ministero avrebbe presentato richiesta di archiviazione”.
Nel suo comunicato, Belliti riferisce quindi che “l’indagine prende avvio dall’esposto presentato dall’ex assessore Ginevra Lombardi in data 27 maggio 2013, ovvero 4 giorni dopo l’uscita dalla giunta comunale. Esposto nel quale, tra varie altre cose, si sollevavano questioni di dubbia legittimità per alcune attività poste in essere da dirigenti e amministratori del Comune di Pistoia relativamente all’azione di risanamento del bilancio di Copit e al tema dei corrispettivi – tema su cui, peraltro, Copit ha vinto al Tar il contenzioso aperto con la Provincia. “L’articolata attività di indagine – si legge nel decreto – non ha evidenziato, ad avviso di questo giudice, profili di responsabilità penale a carico degli indagati”.”
Belliti ricorda i numeri che definiscono il risanamento del Copit, passato da un disavanzo di oltre 1.400.000 euro del 2012 ad un utile di 162.000 euro nel 2013 e sostiene che questi dati, da soli, avrebbero dovuto essere sufficienti a “smentire dubbi e illazioni”.
Sono state invece svolte delle indagini, con tanto di intercettazioni telefoniche, per un intero anno (dal 13 giugno 2013 al 12 maggio 2014), “per fugare sospetti derivanti da una distorta lettura dei fatti e da evidente impreparazione di chi li ha rappresentati... chi mi conosce sa che atteggiamenti meno che trasparenti e corretti mi sono del tutto estranei, avendo ispirato l’intera mia vita pubblica all’etica della responsabilità, al rigore, fino anche al sacrificio personale”. Tutte caratteristiche, sottolinea Belliti, che Ginevra Lombardi, collega di giunta della vicesindaca, avrebbe dovuto conoscere benissimo.
Belliti sta valutando “di tutelare la mia persona nelle sedi competenti, anche per veder riparato il danno morale e politico che è mi stato arrecato. Lo ritengo un atto dovuto, non soltanto per rimarginare una ferita che ha segnato la mia vita, ma anche per stigmatizzare ogni strumentalizzazione della giustizia a scopi politici, che rappresenta la peggiore forma di degrado della sfera pubblica”.
“Abbiamo appreso – è la tagliente conclusione della esponente Pd – che Ginevra Lombardi si candiderà alla carica di sindaco di Pistoia; considero positivo il fatto che prosegua la sua battaglia contro l’attuale amministrazione con la politica, e non più con le denunce – evidentemente inutili e inefficaci. Ma allo stesso tempo è bene ribadire che il governo di una città è cosa troppo seria per essere condizionata da risentimenti e rivalse personali”.
 

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Pistoia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

TORNA IL CONCORSO PIU' POPOLARE DEL WEB

Premio letterario ilmioesordio, invia il tuo libro