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Mongolfiera flop, ma turisti boom  

Annullata per il vento la veduta del centro dal pallone aerostatico. Record di presenze allo zoo: oltre 6.600 in tre giorni

PISTOIA. Ùn primo tentativo, poi un secondo. Tra le sei e le sette del pomeriggio di Pasquetta, mentre il sole calava. E il vento, che si sperava diminuisse, invece aumentava leggermente d’intensità. Nessuna delle cento persone a cui i commercianti del gruppo “La Sala” avevano regalato i biglietti acquistati per l’occasione è potuta salire sulla mongolfiera. Nessuna vista panoramica del centro di Pistoia da un’altezza di trenta metri, da piazza del Duomo. Un peccato.
Qualcuno, in piazza, fa notare che l’area scelta per il posizionamento della mongolfiera non era la più adeguata. Viste le dimensioni del pallone era forse troppa vicina a Palazzo di Giano. Il pallone, gonfiato tramite un bruciatore con elio caldo, si è issato, ma si spostava troppo dal lato del Comune a causa del vento. Le prove non sono andate a buon fine. Non c’era abbastanza sicurezza per i partecipanti, che a gruppi di 3-4 persone, sarebbero dovuti salire sopra.

La mongolfiera sul lastricato di...
La mongolfiera sul lastricato di piazza del Duomo dopo il tentativo andato a vuoto (foto Gori)


Defaillance della mongolfiera a parte, è stato un ponte di Pasqua felice per il turismo in città. Dall’ufficio di piazza Duomo segnalano un afflusso di gran lunga superiore allo scorso anno. Sono diversi i fattori che incidono naturalmente: meteo e periodo in cui cade la Pasqua in primo luogo.
Quanto ifluisce la nomina di Pistoia a Capitale italiana della cultura? Per un10%. Un10% di turisti in più che visitano la città, incuriositi dalla desinazione. Tra gli stranieri dominano i tedeschi, seguiti da spagnoli e francesi. «Solo oggi (ieri, ndr) — spiegano dall’ufficio del turismo — abbiamo avuto dodici comitive». E poi tanti italiani, e toscani. Una piacevole sorpresa i musei comunali gratis (e tutti aperti), qualche lamentela — come al solito — per la segnaletica carente, la mancanza di cartelli con gli orari di apertura davanti alle chiese e l’assenza di bagni pubblici in centro.

Tutti col naso davanti alla rete per...
Tutti col naso davanti alla rete per ammirare la giraffa


Prevalentemente composta da famiglie il target dei vacanzieri di Pasqua, che come ogni anno — ma quest’anno ancora di più — hanno preso d’assalto lo zoo di Pistoia. «Seimilasecento presenze — dice Paolo Cavicchio, gestore dello zoo e presidente del Consorzio turistico Apm — nel ponte di Pasqua e Pasquetta. Tranne sabato, condizionato da un tempo in parte incerto, gli altri due giorni abbiamo dovuto fare i conti con un boom di visitatori, in larga parte famiglie con figli tra i 2 e i 5 anni».
Quasi settemila presenze, per uno zoo delle dimensioni di quello di Pistoia «sono una cifra di tutto rispetto». A corredo delle visite ci sono attività didattiche organizzate dallo staff dello zoo: «Parliamo degli animali, naturalmente, ma anche di altri argomenti connessi all’ambiente: dall’inquinamento dei mari, allo scioglimento dei ghiacci, al bracconaggio dell’avorio». Pistoia Capitale della cultura ha portato «un 10% in più di turisti che ci dicono — spiega Cavicchio — di aver fatto tappa in città dopo aver letto su qualche guida o su internet della nomina».
Per i visitatori del prossimo anno, intanto, ci sarà una novità. Due nuovi arrivi. «Negli spazi dei pinguini sudafricani, che sposteremo in un’area più grande, una giovane coppia di lontre asiatiche».
 

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