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Scuole medie a Pistoia: per Roncalli e Cino un futuro a braccetto

Il sindaco Bertinelli: troppi gli attuali 7 istituti comprensivi, bisogna programmare tenendo conto delle iscrizioni

PISTOIA. La giunta Bertinelli sta preparando una revisione della rete scolastica cittadina, che porti all’eliminazioni di uno dei sette istituti comprensivi (strutture costituite da una scuola media e da scuole elementari e materne, che generalmente insistono sullo stesso territorio) attualmente esistenti. L’obiettivo è quello di razionalizzare la mappa delle scuole, in modo da evitare l’attuale – un po’ paradossale – situazione per cui la scuola media Roncalli, al Bastione Thyrion, è semivuota e con poche iscrizioni, mentre al Villaggio Belvedere (cioè a poca distanza, almeno in linea d’aria) la Cino da Pistoia ha molti più iscritti di quelli che può contenere (soprattutto dal 2014, quando metà della scuola è stata chiusa, perché il prefabbricato è stato valutato a rischio sismico). L’idea è quella di inserire Cino e Roncalli (oggi in due istituti comprensivi diversi) all’interno della stessa istituzione scolastica «Abbiamo una scuola media vuota e un’altra che fa i conti con un eccesso di domanda – ha sottolineato il sindaco Samuele Bertinelli – chiaro che continuare a tenerle separate è un errore».

Di questi temi si è parlato in consiglio comunale, dove è iniziato l’esame del bilancio di previsione 2017. La questione è stata sollevata da un emendamento presentato da Alessandro Sabella (Forza Italia) che chiedeva la riduzione del maxi-investimento che il Comune continua a prevedere per abbattere la parte a rischio dell’edificio della Cino e ricosrtruirlo ancora più grande di come era fino al 2014.

Una previsione datata, secondo Sabella. Il sindaco Bertinelli, rispondendo, si è detto d’accordo con l’osservazione: gli spazi scolastici devono essere definiti sulla base della popolazione e non con altri criteri. Parte proprio di qui il riesame della rete scolastica al quale la giunta sta lavorando e che si dovrà tradurre (il prossimo autunno) in una proposta formale.

Il sindaco ha sottolineato che, viste le attuali tendenze demografiche, in città non c’è più posto per 7 istituti comprensivi con altrettante scuole medie. «Stiamo lavorando all’ipotesi di eliminarne uno. Anzi, saremmo stati disponibili anche a scendere di due, ma occorreva tener conto delle scelte dell’Ufficio scolastico regionale, che contrariamente alle nostre richieste, ha nominato due nuovi dirigenti di ruolo invece di uno solo». Altri fattori che pesano sono le novità di legge che hanno abbassato la soglia minima (da 1.700 a 1.200 iscritti) per consentire l’esistenza di un istituto comprensivo.

Comunque le scelte sul dimensionamento delle scuole in città toccheranno alla prossima giunta. Sabella ha anche criticato Palazzo di Giano perché aveva promesso di iniziare entro l’estate almeno la demolizione del prefabbricato

della Cino, inutilizzato dal 2014. «Se il bilancio 2017 fosse stato approvato un mese fa dal consiglio comunale – ha ribattuto Bertinelli – come era tecnicamente possibile fare, saremmo stati in tempo. Ora non lo siamo più». Sabella ha replicato respingendo la responsabilità del ritardo.

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