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Amianto, controlli gratuiti per 1200 persone

 Al via, il prossimo 3 aprile, il piano di sorveglianza sanitaria gratuita per gli ex esposti all’amianto in Toscana

PISTOIA. Al via, il prossimo 3 aprile, il piano di sorveglianza sanitaria gratuita per gli ex esposti all’amianto in Toscana. L’entrata in vigore dell’attesa delibera 396 della Regione, sul territorio della provincia di Pistoia coinvolge 1.200 persone esposte in passato alla fibra killer.

La percentuale più alta degli aventi diritto ai controlli riguarda pensionati e attuali dipendenti dello stabilimento Breda di via Ciliegiole, oggi Hitachi (circa 700 persone). Per i dipendenti della più grande fabbrica pistoiese, però, c'è anche un'altra novità in materia di amianto. La nascita di un coordinamento - con a capo la Commissione amianto Anmil e il Centro di documentazione sull'amianto "Marco Vettori" - al lavoro per mettere insieme documenti utili a dimostrare l'esposizione all'interno dei capannoni Breda anche negli anni della scoibentazione del tetto, conclusa a cavallo fra il 1991 e il 1992, ma ancora oggi non riconosciuta ai lavoratori.

Sono 240 le persone che, con due anni in più, potrebbero raggiungere i 10 anni di esposizione necessari per il prepensionamento.

A renderlo noto, in conferenza stampa, sono Daniele Manetti e Chiara Innocenti della Commissione amianto Anmil, Sandra Fabbri, direttrice della Fondazione Pofferi e responsabile del Centro amianto "Marco Vettori", e Siro Romagnani di Spi-Cgil.

«L'impegno che portiamo avanti come gruppo di lavoro - spiega Innocenti - ha una duplice valenza. Sul fronte sanitario, collaborare con la Regione all’attuazione della sorveglianza sanitaria per gli ex esposti, su quello legislativo, verificare gli strumenti normativi utili a ottenere il riconoscimento dell'esposizione a chi ancora non ce l'ha».

Ma andiamo per ordine. La delibera 396 di Regione Toscana garantisce la sorveglianza sanitaria gratuita ai lavoratori ex-esposti all’amianto, di età compresa fra i 30 e i 79 anni, per i 30 anni successivi alla cessazione del lavoro. A coordinare le attività, l'Ispo di Firenze e la Medicina del lavoro di Siena, centro di riferimento per la diagnostica delle malattie professionali. Sul territorio provinciale, una prima stima dei numeri parla di 1.200 persone che avranno diritto alle visite gratuite: circa 700 sono ex esposti Breda. Un’altra fetta è rappresentata dai dipendenti delle ferrovie e da lavoratori di aziende che utilizzavano amianto.

Sul fronte del riconoscimento dell'esposizione all'amianto per i lavoratori Breda negli anni della scoibentazione del tetto, ancora oggi non riconosciuta, ci sono meno certezze. La task-force di lavoro - che oltre ad Anmil, Fondazione Pofferi e Centro Vettori comprende Spi Cgil e Comune di Pistoia - nasce sull'onda dell'articolo 79 del nuovo Testo unico sull'amianto (prima firmataria è la senatrice Camilla Fabbri, presidente Commissione parlamentare malattie professionali) che, se accolto, estenderebbe il riconoscimento dell’esposizione proprio ai lavoratori pistoiesi protagonisti, loro malgrado, della fase in cui le converse del tetto della Breda, coibentate in amianto, furono letteralmente

"grattate" sulla loro testa, senza che questi fossero muniti di dispositivi di protezione. Il riconoscimento dell'esposizione, però, è ancora fermo al 1990. L'obiettivo della task-force, dunque, è quello di raccogliere documenti in grado di dimostrare l'esposizione almeno fino al 1992.

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