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Sos pronto soccorso: in calo i pazienti e i tempi di attesa

Ma i problemi emersi durante l’emergenza di Capodanno saranno al centro dell’incontro di oggi tra sindacati e Asl

PISTOIA. Pronto soccorso ma non solo. Anche la carenza di personale e posti letto, e l’organizzazione dei nuovi ospedali secondo il modello dell’intensità di cure al centro dell’incontro tra la direzione sanitaria dell’Asl Toscana Centro e le organizzazioni sindacali in programma stamattina a Firenze.

Un incontro deciso da tempo ma che vede spostato il baricentro dell’attenzione sull’emergenza che ha caratterizzato gli ospedali toscani durante le festività natalizie: Pronto soccorsi al collasso, decine di persone costrette a passare la notte sulle barelle nei corridoi o in stanze sovraffollate, in attesa di un ricovero in ospedale che ritardava per carenza di letti. Il picco influenzale è arrivato in anticipo rispetto alle previsioni, cogliendo di sorpresa l’Azienda sanitaria, che nel periodo dal 23 dicembre al 9 gennaio ha fatto smaltire le ferie residue a parte del personale e chiuso ovunque alcuni reparti, come la week surgery e la day surgery.

Non concedendosi toni trionfalistici, una nota stampa dell’Asl Toscana Centro informa che nella giornata di ieri gli accessi sono diminuiti, tornando ai numeri pre festività. Per fare un esempio, al Pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo durante il Natale si era passati dai 150 ai 170-180 accessi giornalieri, con un incremento non solo dei casi di influenza, ma anche dei codici rossi (+31%), i casi che necessitano di cure più urgenti e impegnative.

Ieri il numero era sceso. Forse anche il rientro al lavoro di molti medici di base, e quindi una diversa gestione degli accessi al Pronto soccorso, ha generato un miglioramento della situazione. Insieme, afferma l’Asl, al piano di emergenza approntato dall’Azienda e che proseguirà per i prossimi due mesi: più medici ai Pronto soccorsi, più posti letto negli ospedali. In gran parte recuperati, come a Pistoia, dalla Chirurgia, dove sono stati ricoverati pazienti destinati a Medicina. Al San Jacopo sono 50 i posti di area chirurgica destinati all’emergenza.

È previsto l’arrivo di nuovi medici e lo spostamento di infermieri da altri reparti nei momenti di maggior concitazione del Pronto soccorso. Ieri, intorno alle 11, i pazienti presenti nei 9 Pronto soccorsi dell’Asl Toscana Centro (a Firenze, Empoli, Prato e Pistoia) erano in totale 331 e di questi 155 erano in trattamento, con una prevalenza di codici azzurri e verdi e 5 codici rossi. Gli altri erano nei reparti di Osservazione breve e circa 40 erano stati presi in carico in attesa di prestazioni diagnostiche e terapeutiche. Sempre ieri mattina erano 47 i pazienti in attesa del ricovero nei 5 Ps degli ospedali fiorentini, 11 al Pronto soccorso di Prato, 6 a Empoli, 6 al San Jacopo e 4 a Pescia. «La situazione in queste ultime ore è decisamente migliorata - sostiene il direttore del Ps del San Giovanni di Dio, dottor Gianfranco Giannasi - sia grazie ai provvedimenti presi dall’Azienda, sia perché è in notevole calo la richiesta di cure da parte dei cittadini. Siamo passati dai 152 accessi giornalieri a punte massime di quasi 170 pazienti, e di fronte a questa situazione straordinaria il personale

sanitario è sempre stato disponibile. Alcuni hanno rinunciato alle ferie, e altri si sono resi reperibili. Con grande senso del dovere non hanno fatto mancare l’assistenza ai tanti, malati, molti dei quali anziani, che in questi giorni si sono presentati negli ospedali».

 

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