Quotidiani locali

La chiusura di Tana Termini è un guaio per la Montagna

Il sindaco di San Marcello analizza i costi maggiori per il trasporto dell’umido all’impianto di Massa Carrara in seguito al provvedimento adottato da Piteglio

SAN MARCELLO. Cinque dipendenti a casa e un aumento di costo non indifferente per lo smaltimento dell'umido a Massa Carrara, che ricadrà sulle tasche dei cittadini. «È un problema davvero enorme per la montagna pistoiese». L'ha definita con queste parole, il sindaco di San Marcello, Silvia Maria Cormio, la chiusura dell'impianto di compostaggio della Sistemi Biologici di Tana Termini. Come anticipato, il Comune di Piteglio ha eseguito un atto con il quale ha sospeso il conferimento dell'umido presso l'impianto. Già da alcuni giorni nessun camion porta l'umido, frutto delle raccolte differenziate, a Tana Termini. Alla base di questa decisione sta la mancanza di certi lavori di adeguamento che dovevano essere fatti e che ancora mancano all'appello.

«Non sono stati eseguiti determinati lavori di adeguamento - spiega il primo cittadino Cormio - e l'impianto adesso è chiuso. Il problema è enorme per la montagna pistoiese ed anche la perdita economica».

Poi Cormio ha spiegato meglio la situazione. «Attualmente siamo costretti a portare l'umido - dice il sindaco del capoluogo montano - presso l'impianto di Massa Carrara. Questo perché Cosea, che gestisce per noi la raccolta differenziata, non ha trovato altri impianti più vicini. Il grosso problema è che attualmente ci costa più di 100 euro a tonnellata e ci va sommato anche il costo di trasporto. Mentre con l'impianto di Tana Termini spendevano grosso modo 85 euro a tonnellata e lo facevamo senza costi per il trasporto È chiaro a questo punto si paventa anche l'ipotesi che in futuro aumentino le bollette per i cittadini».

La decisione presa dal Comune di Piteglio si basa sulle tante lamentele della popolazione che abita nei pressi dell’impianto di compostaggio, che più volte ha denunciato il problema dei cattivi odori. Lamentele che ultimamente hanno dato origine anche ad un esposto firmato da centinaia di persone che abitano sia sul versante pistoiese che lucchese.

«Il danno inoltre - prosegue il sindaco Silvia Maria Cormio - per noi è doppio, perché oltre all'aumento dei costi per il trasferimento dell'umido, il Comune di San Marcello, come altri, ha anche una perdita come socio. Faccio presente che questo

impianto, seppur chiuso, ha un costo di circa 200mila euro al mese. Cifre che sono emerse nel corso dell'assemblea che è stata fatta lunedì scorso con Cosea».

Poi termina: «Non dobbiamo scordare che a causa di questa chiusura 5 dipendenti si trovano attualmente senza lavoro».

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Pistoia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

LE GUIDE DE ILMIOLIBRO

Corso gratuito di scrittura: come nascono le storie