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Sport in lutto, è morto Loretto Petrucci

2011, Petrucci ritira un riconoscimento dall'allora questore Manzo

Indimenticato campione del ciclismo nell'Italia del dopoguerra, aveva 87 anni. Sabato il funerale

PISTOIA. Si è spento nella mattina di venerdì 17 giugno Loretto Petrucci, 87 anni, indimenticato campione del ciclismo nell'Italia del dopoguerra. Nato a Capostrada nel 1929, si mette in mostra giovanissimo tra i dilettanti tanto da essere convocato per le Olimpiadi e per il Mondiale nel 1948, all’età di soli diciannove anni. Si ritira in entrambe le competizioni per crisi di fame. Dirà poi che allora anche i corridori della nazionale erano malnutriti.

Nel 1951 Alfredo Martini, toscano come lui, lo porta alla Taurea. E’ quarto al Giro delle Fiandre, corso praticamente da isolato, e poi vince alla grande il Giro di Toscana. A questo punto la “Bianchi” gli fa una offerta economica che non può rifiutare. Ha solo ventidue anni.Tra i suoi più grandi successi la vittoria alla Milano-Sanremo, nel 1952 e 1953. Specializzato nelle corse di un giorno, il 1953 è il suo anno migliore: vince la Parigi-Bruxelles, è terzo alla Freccia Vallone e quinto al Giro delle Fiandre.

Loretto Petrucci e Fausto Coppi

Sempre nel 1953 divorzia dalla Bianchi e passa alla Lygie. Nel 1956, a soli 27 anni, appende la bici al chiodo, per poi ritentare l'avventura nel 1968, a 39 anni, con la squadra svizzera Isolabella. Qualche mese e poi l'addio definitivo di quello che è stato comunque uno dei grandi corridori toscani del dopoguerra. Grande organizzatore di eventi sportivi, negli ultimi tempi aveva fronteggiato con la consueta tenacia la malattia. Il funerale si terrà sabato 18 giugno all 15 nelle cappelle dell'ospedale San Jacopo. La salma sarà tumulata nel cimitero della Misericordia.