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Riabilitare con la bellezza: ecco il nuovo centro Maic

Pistoia, finalmente conclusi i lavori iniziati nel 2009 e costati 8 milioni e mezzo di euro. La dedica ai fratelli Carrara, finanziatori dell’opera destinata a 2.000 disabili

PISTOIA. «Questo è un luogo di gioia e di bellezza, perché siamo convinti che la bellezza sia riabilitativa». Con queste parole ha esordito Luigi Bardelli alla presentazione alla stampa della nuova sede della Fondazione Maria Assunta in Cielo (Maic) di Pistoia, di via don Bosco.

Un centro realizzato per assistere e curare al meglio gli oltre duemila disabili che la Fondazione segue ogni giorno e che ha ereditato dai suoi predecessori, l’Associazione pistoiese riabilitazione (Apr) e, prima ancora, l’Aias. Il centro, con i suoi 2500 mq di superficie e 1500mq di giardino, aprirà definitivamente le porte tra agosto e settembre. A forma di semicerchio, con pareti trasparenti affacciate sul giardino e immerso nel verde, con alberi ed un ruscello, è immerso in un parco che sarà aperto all’intera cittadinanza.

I lavori sono iniziati nel 2009, sulla base del progetto elaborato dall’architetto Alessandro Mannelli, insieme ad un team di progettisti composto da Riccardo Lombardi, Francesco Sadovsky, Paolo Nerozzi e Giovanni Becattini. La nuova struttura dal design avveniristico, del valore complessivo di 8 milioni di euro, vede la famiglia Carrara partecipare con una donazione di 2,5 milioni di euro, la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia con una erogazione di 1,5 milioni di euro e l'Associazione e la Fondazione Maria Assunta in Cielo impegnate per la restante parte. In più, ci sono i gesti di solidarietà di 350 donatori ed il contributo di 300mila euro erogato dalla Regione per la realizzazione dell’edificio. Il ruolo centrale della famiglia Carrara traspare anche dalla dedica – “Fratelli Carrara” – del nuovo edificio.

Un sogno che si realizza: il nuovo centro Maic Nel video di Lorenzo Gori Luigi Bardelli, i fratelli Carrara e gli altri protagonisti del progetto del nuovo centro Maic raccontano la loro avventura
L'ARTICOLO

Sostanzialmente è qui che d’ora in poi si svolgeranno le attività di riabilitazione a ciclo diurno, con spazi per la fisioterapia e la psicomotricità. La Fondazione segue persone con disabilità dai primissimi anni di vita fino alla terza età, proprio per assicurare la continuità della “presa in carico”, che significa accoglienza della persona, dei suoi familiari, conoscenza dei contesti di vita e di relazione, partecipazione alle attività scolastiche ed educative.

 

Delle 2.106 persone disabili seguite dalla Fondazione Maic, 1.233 sono bambini ed adolescenti. Nella struttura lavorano 117 professionisti della riabilitazione e 12 tra specialisti, psicologi e psicoterapeuti, oltre ai 150 volontari.

Il percorso riabilitativo estivo coinvolge 290 persone diversamente abili, 500 tra familiari ed accompagnatori ed oltre 40 professionisti della riabilitazione.

«Grazie alla Fondazione Caript ed al contributo dei fratelli Carrara che volevano fare qualcosa in memoria dei genitori, siamo riusciti a portare avanti questo sogno – spiega Bardelli- mercoledì (oggi, ndr) ci sarà una festa qui con ragazzi e famiglie; giovedì alle 10 sarà celebrata la messa con il vescovo Tardelli, alle 18.30 un ricevimento per le autorità e dalle 21 uno spettacolo di luci, musica, colori ed acqua. Venerdì, poi, è previsto un open day per coinvolgere l’intera città».

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«Questa è solo la prima fase del progetto – prosegue Bardelli- tra un mese circa inizieranno i lavori di ristrutturazione della sede storica della Fondazione, in via san Biagio, dove troveranno spazio due nuove case famiglia, una piscina terapeutica, una struttura per l’accoglienza di persone disabili anziane, spazi riabilitativi per l’età adulta e gli ambulatori specialistici, per un totale di 6500mq di superficie”.

E sulle numerose vicissitudini che hanno ostacolato la realizzazione della Fondazione Maic (commissariamento della vecchia Aias e dichiarazione di illegittimità delle delibere del 23 marzo e 16 aprile del 2011 con le quali è stata costituita l’Apr)? Paralizzati dalla battaglia legale avviata dai vertici nazionali dell’Aias, i dirigenti dell’ex sezione pistoiese, divenuta poi Apr e ora Maic, hanno rischiato di veder svanire il sogno della nuova sede, i cui lavori, comunque, sono rimasti fermi ben oltre un anno prima di ripartire nell’agosto scorso...

Don Diego Pancaldo, moderatore della associazione Maria Assunta dice con orgoglio «Oggi gridano la pietre. La risposta è la nascita, finalmente, di questa meravigliosa struttura».

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