Sempre meno matrimoni e in Comune piace di più

Diffusi i dati dell’annuario statistico quarratino: crollano le unioni religiose Un bambino su quattro nasce da una coppia di fatto. In crescita gli stranieri

    di Beatrice Faragli

    QUARRATA. A dire “sì” sono sempre in meno e un bambino su 4 nato nel 2011 è pargolo di una “coppia di fatto”. Quarrata registra un calo significativo dei matrimoni, sia civili che religiosi, passando dai 97 celebrati nel 2010 - 50 all’altare e 47 divisi fra La Magia e la sala consiliare - ai 75 dell’anno successivo. Tra questi ultimi, 44 coppie hanno scelto la chiesa per il grande passo, mentre 31 hanno preferito il comune. È sicuramente il rito religioso a dover fare i conti con il crollo maggiore. Secondo i dati diffusi dai servizi demografici nell’annuario statistico quarratino appena pubblicato, il matrimonio celebrato di fronte a Dio nel 2011 registra il picco più negativo degli ultimi 15 anni (il report si ferma al 1997), e non è difficile immaginare che la flessione possa essere estesa anche alle annate precedenti. Sono ben lontani i tempi in cui a Quarrata si arrivava a toccare le 110 unioni religiose in un solo anno, come quelle del 1998, quando a sposarsi unicamente di fronte alla legge erano appena 14 coppie.

    Cambia anche la famiglia quarratina secondo i numeri dell’annuario, in linea con la tendenza generale. Nel 2011 infatti quasi il 25% dei nuovi nati, ovvero 58 bimbi in tutto, sono figli di coppie non sposate. Nel 2010 la percentuale toccava appena il 19%. Proprio in questi mesi la consigliera regionale del Pd, Caterina Bini, ha portato avanti una battaglia per la tutela dei bambini nati fuori dal matrimonio, per garantire gli stessi diritti ai figli legittimi e naturali. Il totale delle nuove nascite non si discosta di molto da quelle registrate nel 2010. L’indice di natalità è infatti pari al 9,6% contro il 10 dell’anno precedente. Il fiocco è stato appeso fuori dal portone per 239 volte. Cinquantacinque, ovvero il 23 per cento, sono piccoli di cittadinanza straniera.

    A calare nell’ultimo anno è stato il numero di decessi: meno 15 rispetto ai 239 del 2010. Nel complesso la popolazione sale a quota 25644, facendo un ulteriore balzo in avanti dai 25379 abitanti registrati dodici mesi prima. I cittadini sono in costante crescita. Le donne continuano a rappresentare la maggioranza dei residenti: sono 604 in più rispetto ai “colleghi”maschi. Schiacciante il numero delle vedove in confronto agli uomini che hanno perso la moglie: le prime sono 1443, i secondi 278.

    Anche Quarrata è destinata a diventare, anno dopo anno, una città sempre più vecchia. «Il notevole incremento della popolazione anziana rispetto a quella giovane registrato nel 2011 – informano attraverso l’annuario – si spiega in parte con la diminuzione dei decessi». L’aspettativa media di vita si accorcia per gli uomini, fermandosi ai 77 anni e mezzo di età, e si allunga per le donne, raggiungendo gli 83 anni, secondo i dati dell’ultimo report statistico pubblicato.

    Oltre all’incremento costante della popolazione, è da sottolineare anche l’aumento dei cittadini di nazionalità straniera residenti sul territorio, che segna un più 147 sul 2010 e un più 197 sul 2009, per un totale di 2786 abitanti (la comunità più numerosa è quella albanese, seguita da quella rumena). La crescita tuttavia si sta sempre più stabilizzando. Il boom registrato tra il 2004 e il 2005 è infatti un dato ormai sorpassato. Tra le frazioni che registrano un maggior numero di stranieri ci sono Catena, Vignole-Olmi e Valenzatico. La maggior densità è invece a Campiglio.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    19 settembre 2012

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