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Quarrata, la terra amata dai ciclisti

Da Cavendish a Wiggins, da Thomas a Popovic: quanti campioni l’hanno scelta

QUARRATA. Cavendish, Wiggins, Geraint Thomas, Froome, Phinney. Sembra l’elenco dei pezzi grossi del ciclismo che parteciperanno al prossimo Giro d’Italia. Invece sono i nomi che potete leggere sulle targhette dei campanelli delle case quarratine: i cinque assi del ciclismo sono infatti solo i più famosi tra gli sportivi che hanno scelto di abitare a Quarrata. Insieme a loro pure Jaroslav Popovic e Cristian Benenati nella zona della Costaglia, insieme ai direttori tecnici Luca Scinto, a Santonuovo, e Maximilian Sciandri a Tacinaia.

Correva l’anno. La tradizione ciclistica di Quarrata affonda le radici nella metà degli anni ’70 quando la maglia viola della Vellutex-Casa Selezione di Floriano Gemignani era l’icona del ciclismo nostrano. A distanza di più di 35 anni, l’appeal sui ciclisti non è scemato, anzi dalla metà degli anni ’90 con lo stesso Gemignani prima (insieme a Mario Mengoni) e con Maximilian Sciandri, Luca Scinto e Franco Ballerini poi, Quarrata è rimasta sempre al centro del panorama ciclistico mondiale.

Invasione britannica. Metà anni ’90: oltre Manica sono gli anni della musica brit-pop, a Quarrata scoppia un altro genere di “mania”, quella per i ciclisti di Sua Maestà che arrivano guidati e consigliati da Max Sciandri, italiano naturalizzato britannico, attuale direttore tecnico della Bmc, squadra nella quale corre il vincitore del Tour de France 2011 Cadel Evans. È stato proprio l’australiano uno dei pionieri quarratini: nel ’97, quando ancora correva in mountain bike, arrivò a Quarrata per aggregarsi alla nazionale ciclistica dilettanti che aveva scelto la città del mobile come quartier generale, grazie ai buoni offici della premiata ditta Gemignani-Mengoni.

A portata di pedale. Se le squadre di tutti i continenti la scelgono è perché per chi voglia di allenarsi a livello professionistico, Quarrata rappresenta una base strategica: «Pianura, collina e montagna, hai tutto vicino per allenarti al meglio – spiega Cristian Benenati, della Farnese Vini-Selle Italia – Il Montalbano oppure il San Baronto, la mia salita preferita, e ancora la montagna pistoiese a portata di pedale con la Lima, un allenamento verso il mare tra Lucca e Viareggio, salite dure come il passo delle Radici tra Toscana ed Emilia: raggiungi tutto in poco tempo e torni a casa per ripartire il giorno dopo con un itinerario diverso». Cristian Benenati si è trasferito in Toscana all’età di 15 anni dove lo ha nota la Tecnostone di Massa. Nel 2003 ha vinto la prima corsa da dilettante a Vinci. È passato professionista nel 2008. Ha cambiato tante squadre e dal 2011 corre per la Farnese Vini-Selle Italia: passista veloce, è l'uomo di fiducia del velocista Andrea Guardini, l'uomo che lancia le sue volate negli ultimi 500 metri. Ha un sogno: correre il Giro d'Italia. L'altro sogno lo realizzerà il prossimo 22 settembre: dopo cinque anni di fidanzamento sposerà Martina.

Sky nella città del mobile. Seguendo la strada tracciata negli anni ’90 da Sciandri, il team britannico Sky, la squadra ciclistica più forte sulla scena mondiale, ha scelto Quarrata come base operativa (tanto per rendere l’idea: il quartier generale della squadra è a Manchester, la base logistica in Belgio): l’ammiraglia staziona spesso in via della Madonna, mentre gran parte dei ciclisti vengono di volta in volta alloggiati in appartamenti della città per brevi periodi all’anno.

Stagionali. Quarrata viene scelta anche perché i quarratini sono gente riservata che rispetta la privacy, anche dei campioni. In piazza Fabbri, negli appartamenti di nuova costruzione nell’area ex Lenzi, abitano durante brevi periodi i ciclisti Sky Geraint Thomas (oro a Londra 2012 nell’inseguimento a squadre) e il compagno di squadra Ben Swift. Oltre a loro pure Bradley Wiggins, fresco vincitore del tour 2012 e dell’oro olimpico a cronometro, Chris Froome, secondo al Tour 2012 e bronzo nella cronometro delle Olimpiadi di Londra («me l’avevano proposto anni fa» rivela Luca Scinto, attuale responsabile tecnico della Farnese Vini-Selle Italia) e Taylor Phinney della BMC: «Parla così bene il toscano che non sembra neppure americano – commenta Scinto – È forte, ma deve ancora dimostrare tutte le sue potenzialità».

Residenti. Tra i quarratini di adozione il più famoso è sicuramente Mark Cavendish, il velocista più forte del mondo. Il britannico della Sky ha scoperto Quarrata nel 2005: prima alloggiando

a casa dell’amico Sciandri, poi nel 2007 comprando casa in proprio vicino alla scuola media Bonaccorso da Montemagno. «Un inglese molto atipico, simpatico, un vero signore – lo descrive Luca Scinto – È un campionissimo ma riesce a mantenere una grande umiltà».

Luca Giuntini

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