Al Forteguerri boom di esami integrativi

Parecchi gli studenti di altri istituti che provano ad accedere ai corsi del Liceo Pedagogico

    PISTOIA. Patrizia Belliti, nuova preside dei Licei Forteguerri e Vannucci, in attesa di sapere se riceverà la reggenza dell’istituto Pacinotti, riassume i punti salienti per l’ inizio dell’anno scolastico.

    «Al Liceo Classico – spiega la Belliti – non si registrano aumenti: confermate le solite tre sezioni di sempre. Nella parte del Liceo Pedagogico, composta dagli indirizzi delle Scienze umane e Scienze economico-sociali invece crescono gli iscritti: avremo in tutto 8 classi prime. Quest’anno abbiamo un boom di esami integrativi per valutare l’idoneità al passaggio di scuola: ad affrontarli sono vari studenti provenienti da scuole come Liceo Scientifico, Iti, e Pacini, che vogliono accedere al Pedagogico; mentre nessuno per il Liceo Classico. Anche qua sarà un anno di transizione: prime, seconde e terze a nuovo ordinamento, quarte e quinte ancora col vecchio. Per adesso sono appena iniziati gli esami di recupero. I rimandati sono tanti ma voglio sperare che le bocciature non siano consistenti. Ogni studente è stato messo in grado di recuperare. Confido nel loro amor proprio, credo che tutti abbiano studiato durante l’estate». Probabili novità in arrivo al Liceo Classico, dove si attende un movimentato valzer di professori. Molti docenti potrebbero spostarsi dalle loro sezioni di riferimento. Alcuni potrebbero spiccare l’agognato salto dal ginnasio al liceo, ad altri invece potrebbe toccare la temuta retrocessione al biennio. «Non ho ancora assegnato le cattedre – frena la Belliti – prima voglio studiare a fondo le necessità della scuola. Anche gli insegnanti aspettano il loro destino. Non vorrei che lo leggessero sul giornale prima di averglielo comunicato di persona».

    Il Pedagogico spartirà la sede con Pacinotti, ma non si parla in questo caso di alcun divisorio che separi gli alunni. «La succursale – afferma Belliti – non è un problema: anche quest’anno sarà l’edificio di piazza Mazzini, da dividere con le classi dell’Istituto Pacinotti. In tutto ci saranno 6 delle nostre sezioni».

    Belliti potrebbe ottenere anche la reggenza del Pacinotti, attualmente sprovvisto di un dirigente. L’altro candidato è Paolo Bernardi, nuovo preside dell’Iti-Fermi. «Sono disponibile – commenta Belliti –a guidare il Pacinotti anche per quest’anno, perché darei continuità, e potrei agevolare la creazione di un polo tecnologico. Conosco bene la scuola e penso che il suo futuro debba essere necessariamente il polo unico con l’Iti-Fermi, al quale sono favorevolissima. Bernardi è stato uno dei miei docenti l’anno scorso: essendo un neo-preside, sarebbe un onere troppo gravoso per lui assumersi la dirigenza di due scuole». Per sapere se sarà ancora lei a dirigere l’istituto Pacinotti occorrerà aspettare qualche giorno. Tuttavia nel caso in cui le fosse confermata la reggenza, Belliti si opporrebbe alla discussa creazione di quel divisorio richiesto dalla preside del Liceo Artistico Elisabetta Pastacaldi. «Non avrei intenzione di collaborare – chiarisce la preside – a questo progetto. Se la Provincia lo porterà avanti, sarebbe senza il mio consenso. L’edificio del Pacinotti al momento deve essere sottoposto ad una ristrutturazione edilizia, non c’è modo di accontentare Pastacaldi». Perplessa anche sulle motivazionmi della richiesta, Belliti non vede comunque realizzabile neppure una seconda entrata per i suoi studenti: «Mi sono già spiegata molto bene con la Provincia, esprimendo la mia contrarietà».©RIPRODUZIONE RISERVATA

    04 settembre 2012

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