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Nuova questura, il Comune spera ancora nel dietro-front

Se il ministero insiste sul no, il complesso nell’area ex Breda potrebbe cambiare destinazione di uso

Palazzo di Giano ci spera ancora di convincere il Ministero dell’interno a prendere in affitto la nuova sede della questura in via di ultimazione nell’area ex Breda. La nota di due giorni fa del sindacato di polizia Coisp, che rendeva noto il perdurante “no” del Ministero, non ha colto di sorpresa l’amministrazione.

In Comune – spiegano fonti vicine all’amministrazione – si sa che quella è per ora la posizione del Ministero e che non è cambiata negli ultimi mesi. Ma il sindaco Bertinelli e la sua giunta non disperano che l’atteggiamento possa cambiare. La situazione di Pistoia, in effetti, è particolare: la nuova questura non è un progetto sulla carta ma un edificio ormai quasi completato. Inoltre le condizioni logistiche dell’attuale sede sono particolarmente difficili, come i sindacati e lo stesso questore hanno più volte (e con toni ovviamente diversi) messo in luce. Possibile ignorare tutto questo e far prevalere un’indiscriminata logica di “spending review” che porterebbe a cancellare impegni sottoscritti anni addietro?

Una clausola che libera di ogni problema il Ministero contemporaneamente offre delle tutele alla Coop Muratori, che in tutti questi anni si è accollata una spesa di oltre 15 milioni (saranno 22 alla fine dei lavori). Si dovrebbe trovare una nuova destinazione per un colosso di 13.000 metri quadri, diviso in cinque piani, nel bel mezzo del nuovo quartiere cittadino.

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