La titolare di Intimo Verdeacqua: «Che impresa realizzare un nuovo catalogo»

Cercansi modelle taglie forti «Ma dalle agenzie solo magre»

    di Tiziana Gori  PISTOIA. «Vorrei inviare un annuncio di lavoro. Cerchiamo una modella per un catalogo di intimo». Un attimo di silenzio... «Taglia dalla 52 alla 58». Luciana Marchioro, titolare dell'azienda di intimo Verdeacqua, ripete la richiesta. Un gentile ma deciso accento veneto attraversa la cornetta come una sferzata di vento: «Taglia dalla 52, 54, alla 58. Età, dai 25 ai 40 anni. Un ragazzo e una ragazza».  L'azienda, da 19 anni sul mercato, è specializzata nella produzione di capi di intimo, abbigliamento sportivo, per il tempo libero e il mare. Nel laboratorio di via Galilei, in Sant'Agostino, e attraverso le lavorazione esternalizzate in provincia, riesce a confezionare prodotti che vengono poi distribuiti in 150 punti vendita su tutto il territorio nazionale. Nata nel 1992 dall'intraprendenza di questa tosta signora veneta, da quasi dieci anni ha cambiato il target della clientela (di conseguenza, anche quello della produzione): via le taglie esili, solo extra large. E realizzare cataloghi è diventato un'impresa. «La nostra - spiega Luciana Marchioro - è stata una scelta non solo imprenditoriale. Dieci anni fa abbiamo capito che la concorrenza avrebbe creato seri problemi alla nostra sopravvivenza. Spuntavano nuovi marchi come funghi, e poi i paesi in via di sviluppo, con quei prodotti dalla qualità scarsa ma dai prezzi concorrenziali...».  Intimo Verdeacqua sposta l'attenzione verso le taglie forti. La premessa non fa una grinza: «In Italia oltre il 15% della popolazione è obesa. Dieci milioni di persone che non trovano un mercato adeguato alle loro esigenze. Specializzare il tipo di produzione ci ha consentito di continuare a lavorare con buoni risultati. Ma con quali difficoltà. I ferretti per i reggiseni (dalla sesta alla dodicesima, ndr) arrivano dalla Francia, i manichini per provare i capi dalla Germania. In Italia non si producono».  Il lavoro non manca. Soprattutto per l'intuizione di farsi conoscere anche attraverso internet. Intimo Verdeacqua è tra le prime aziende, in provincia, a vendere on line.  E negli ultimi anni le vendite on line sono cresciute. «Un nuovo catalogo - dice Luciana (che nel tempo libero si fa dare una mano dal marito, Fabrizio Rizzi) - a questo punto è indispensabile. I rapprensentanti avrebbero un supporto cartaceo, oltre al campionario, nei negozi. I clienti on line potrebbero vedere i nuovi capi indossati da modelli».  L'ultimo catalogo risale alla stagione 2005/2006. Una bella ragazza bionda (nella foto, ndr) che ha suonato al campanello dell'azienda di Sant'Agostino dopo troppe ricerche infruttuose.  Gli anni sono passati. Intimo Verdeacqua vuole continuare a credere nella scelta fatta: «La mia - afferma Luciana Marchioro - è stata anche una scelta di tipo etico. Una taglia 46-48 indica una donna grassa? Come una taglia 38, ne indica una bella e in perfetta salute? Via, per favore».  Ma non ha trovato agenzie in grado di procurarle due modelli delle... dimensioni richieste. «La più importante è un'agenzia di Cuneo, che però ci aveva già largamente delusi alcuni anni fa. Per loro, la taglia massima è la 48. Abbiamo provato a ricontattarli, il tipo di offerta non è cambiato».  Non conosce, ci chiede, le due ragazze pistoiesi che hanno fatto quel bel servizio fotografico sulle ragazze in carne?.  

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    18 dicembre 2011

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