Più celeri i procedimenti sui divorzi

Tribunale e ordine degli avvocati hanno siglato un'intesa che prevede anche la massima tutela dei minori nelle cause di separazione

     PISTOIA. Ordine degli avvocati e presidente del Tribunale di Pistoia hanno firmato un'intesa in materia di minori. Magistrati e avvocati del foro pistoiese hanno concordato una serie di pratiche virtuose per assicurare la massima tutela ai minorenni e la dovuta celerità nei procedimenti di separazione e divorzio. Un accordo dalla valenza pratica ma anche simbolica.  Un percorso condiviso da magistrati e avvocati che si pone l'obiettivo di dare maggiore certezza in chi incorre nella crisi del rapporto coniugale e di sveltire i tempi della: «Un protocollo del quale andiamo molto soddisfatti - afferma il dottor Fabrizio Amato, presidente del Tribunale di Pistoia - La condivisione tra avvocati e magistrati del percorso giudiziario in casi di separazione e divorzi è un segnale positivo, soprattutto per garantire la massima tutela del minore».  Uno degli allegati più delicati del protocollo è proprio quello relativo all'audizione del minore che dovrà essere ascoltato dal giudice solo nei procedimenti civili contenziosi (separazioni, divorzi e relative modifiche) e non nei giudizi di separazione consensuale di divorzio congiunto e nemmeno quando l'oggetto della controversia riguarda la determinazione dell'assegno destinato al suo mantenimento: «In accordo con l'Asl - afferma il presidente Amato - stiamo portando avanti un confronto per trovare un luogo idoneo all'ascolto del minore in una struttura esterna al Tribunale, pubblica o privata che sia, fra cui anche lo studio dell'eventuale ausiliario all'audizione».  Le buone prassi condivise tra i rappresentanti dell'avvocatura e i giudici civili del Tribunale riguardano anche il contenzioso economico che si crea tra i coniugi in giudizio: a tal fine avvocati e magistrati si impegnano a trovare la soluzione più ampia e comprensiva possibile tra le parti, in modo da escludere che il lato economico sia la causa principale dello scioglimento del matrimonio.  Un patto deontologico che trova d'accordo anche il presidente dell'ordine degli avvocati: «Abbiamo bisogno di pratiche virtuose come queste per migliorare la nostra giustizia - afferma Giancarlo Bellizzi - Riteniamo si tratti di una buona notizia per tutta la cittadinanza, non solo per chi incappa in vicende dolorose come separazioni e divorzi». L.G.
    27 settembre 2011

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