PISTOIA. Quella degli ordigni della Seconda guerra mondiale è una miniera inesauribile per il suolo italiano. Abbiamo letto dell'intero cantiere evacuato domenica scorsa a Livorno, ma un piccolo caso, per fortuna non così drammatico, si è verificato in questi giorni anche a Pistoia. Durante i lavori di scavo per la realizzazione del nuovo ospedale, all'ex campo di volo, è stata rinvenuta dagli operai una piccola bomba d'aereo risalente al secondo conflitto monduale: 80 chili di peso, 80 centimetri di lunghezza per 20 di diametro. Ne è stata data subito comunicazione alla prefettura, che ha informato gli esperti del Genio militare di Padova. Una volta esaminato a dovere, è risultato che l'ordigno bellico è privo di spoletta, in definitiuva del detonatore in grado di farlo esplodere. Per questo, la bomba è stata tolta dalla buca dove si trovava e depositata dagli artificeri padovani in una baracca che si trova nel cantiere, a pochi metri dal luogo del ritrovamento. Nei prossimi giorni verrà semplicemente rimossa, in quanto non c'è bisogno di farla brillare. «E' poco più che un pezzo di ferro - rassicura Angelo Biagini, responsabile della protezione civile - ma in questi casi è sempre meglio esagerare in precauzioni, trattandosi pur sempre di un ordigno bellico. L'impressione che abbiamo avuto è quella di una bomba da poligono, cioé utilizzata dagli aviatori non per colpire, ma come esercitazione per centrare l'obiettivo».
F.A.
17 settembre 2011