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Piscina Fedi fatiscente e degradata

Pavimenti, mattonelle e infissi: presto i lavori della Provincia

PISTOIA. Cemento armato corroso, muri cadenti, piastrelle e pavimentazioni da rifare. E poi degrado all'esterno, con sporcizia e anche qualche siringa. Sono le condizioni in cui versa la piscina Fedi, unico impianto comunale al coperto, inaugurata nel 1970 ma che avrebbe tanto bisogno di interventi di manutenzione se non vera e propria ristrutturazione.

La manutenzione dell'impianto è di competenza della Provincia, salvo piccoli lavoretti di supporto che spettano alla società di gestione, attualmente la Cogis (nella foto un corso di nuoto per disabili). E proprio l'assessore provinciale Mauro Mari elenca una serie di lavori che dovranno essere eseguiti. L'elenco, il cui costo si aggira sui 120mila euro, comprende il rifacimento di alcuni tratti di pavimentazione e delle mattonelle laterali, il rifacimento degli impianti di areazione per impedire la formazione di condensa negli spogliatoi e gli infissi.

Proprio oggi verranno consegnate le offerte della gara per il rinnovo della gestione e domani verranno aperte le buste.Ed è in questo contesto che, nei giorni scorsi, si è inserita l'iniziativa di un blogger pistoiese che, sul sito wikiangiols (www.wikiangiols.wordpress.com) senza rivelare il proprio nome ma facendosi fotografare senza problemi, ha realizzato un vero e proprio reportage sul degrado alla piscina Fedi.

Il giovane non si è limitato a segnalare e fotografare i problemi all'esterno, ma si è introdotto negli uffici per dimostrare che qualunque malintenzionato può entrare tranquillamente per rubare, prendere documenti, compiere atti vandalici o altro. La coppia afferma sul reportage - realizzato l'11 settembre, sabato precedente alla riapertura della piscina avvenuta il giorno 13 - di aver trovato la porta laterale della piscina aperta. Naturalmente, è scattato l'allarme e poco dopo è arrivata una guardia giurata: tutto documentato nel reportage. Circostanza seccamente smentita dalla presidente della Cogis, Doriana Degli Innocenti: «La porta è stata chiusa venerdì sera, come sempre, impossibile che questa gente l'abbia trovata aperta. E se poi fosse stata aperta, non si può entrare in un edificio privato in questo modo, addirittura fino al mio ufficio.

Anzi, la guardia giurata mi ha detto che si sono qualificati come persone della piscina. Naturalmente si sono autodenunciati da soli e infatti mi sono rivolta subito all'avvocato. E' singolare che questa iniziativa, non la prima da parte di questo signore, arrivi a pochi giorni dalla gara per la gestione dell'impianto». Quanto al degrado, la presidente ammette che la piscina è vecchia e avrebbe bisogno di lavori.

«Qualcosa è stato fatto dalla Provincia e anche da noi, ma parlare di degrado è davvero eccessivo. Dopo i lavori di qualche anno fa, spogliatoi, bagni, piscina e palestra si presentano in modo più che dignitoso, certo ci manca anche qualche piccola opera per completare la riqualificazione, dalle piastrelle di alcune pareti degli spogliatoi a qualche pavimento».«Quanto al degrado esterno - conclude - le foto di quel reportage si riferiscono a zone che non competono a noi, addirittura ai campi dietro e sappiamo come la piscina si trovi in una zona soggetta a questo tipo di degrado.

Ma l'impianto è
a posto, lo dimostrano i certificati di qualità e il fatto che l'Asl nei suoi controlli non ha mai trovato niente. Non è un caso se Pieraccioni ha scelto questa piscina per girarci il suo film qualche anno fa».

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