PISTOIA

Operaio muore in un vivaio
schiacciato dal muletto

Tragico incidente sul lavoro a Pistoia, nello stabilimento dell'azienda "Innocenti e Mangoni". Un uomo di 49 anni di Pistoia è morto schiacciato dal muletto su cui stava lavorando. Feriti anche altri due operai. La Cgil: "Ancora troppe morti bianche, non è vero che stanno diminuendo"

    PISTOIA. Una persona è morta e due sono rimaste ferite (una in maniera lieve) in un incidente sul lavoro avvenuto nel vivaio floreale "Innocenti e Mangoni" in località Chiannano nel comune di Pistoia.

    La vittima è un pistoiese di 49 anni. I feriti sono un albanese di 22 anni e un uomo di Massa e Cozzile (Pistoia) di 58. Il giovane è stato ricoverato all' ospedale di Pistoia. L' episodio è avvenuto poco prima delle 8.

    Secondo le prime informazioni i tre stavano lavorando vicino a un muletto che si è ribaltato. La vittima dell'incidente sul lavoro di stamane, all'interno dei vivai 'Innocenti e Mangoni' di Chiazzano, si chiamava Emiliano Bassi e aveva 49 anni. Secondo le ricostruzioni effettuate dai carabinieri, un muletto sul cui pianale anteriore era caricato un grosso quantitativo di piante ha urtato alla testa Bessi.

    L'uomo è deceduto poco dopo in seguito al forte trauma cranico. Alla base dell'incidente, secondo gli inquirenti, sarebbe la ridotta visibilità sul fronte anteriore del mezzo, provocata dal carico.

    Il muletto ha quindi urtato un altro operaio, E.D.S. 58 anni, di Massa e Cozzile rimasto ferito e ricoverato in ospedale, poi il mezzo si sarebbe ribaltato dopo aver urtato un mezzo agricolo in movimento. Gli inquirenti sono al lavoro per accertare chi fosse alla guida del muletto. La salma di Bessi è a disposizione del magistrato per l'esame autoptico.

    Il vicepresidente del Senato, Vannino Chiti, ha espresso "profondo cordoglio per la morte dell'operaio avvenuta stamattina in un incidente sul lavoro in un vivaio a Chiannano, nei pressi di Pistoia". 

    "In Italia - continua Chiti - le morti bianche sono ancora troppe: deve nascere una cultura nuova, che rimetta al centro la dignità del lavoro e la priorità della persona. E' indispensabile una rivoluzione di valori in tutti noi. La priorità è la persona e l'economia è al suo servizio".

    E' intervenuta anche Daniela Cappelli, segretaria della Cgil Toscana con delega alla sicurezza. "Tre morti ieri in Italia un morto e due feriti stamattina in un vivaio a Pistoia - afferma in una nota -, è ancora strage, e di fronte a tante vite spezzate, poco importano i dati statistici che parlano di tendenza alla riduzione degli infortuni sul lavoro".

    "Le statistiche - aggiunge Cappelli - parlerebbero, molto probabilmente una lingua diversa se venissero lette alla luce di milioni di ore di lavoro in meno e delle decine di migliaia di lavoratori, in Toscana, in cassa integrazione, in mobilità o semplicemente a casa licenziati".
    16 marzo 2010

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