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Canti sacri corsi in Cattedrale con “A Cumpagnia”

PISA. L’11 novembre alle 20,30 la Cattedrale di Pisa ospiterà il concerto “Pulifunie corse. Canti sacri”. Protagonista della serata la musica sacra corsa, eseguita dall’Ensemble A Cumpagnia che...

PISA. L’11 novembre alle 20,30 la Cattedrale di Pisa ospiterà il concerto “Pulifunie corse. Canti sacri”. Protagonista della serata la musica sacra corsa, eseguita dall’Ensemble A Cumpagnia che proporrà per il pubblico alcune composizioni sacre tradizionali dell’isola.

Il concerto, organizzato da Éditions Albiana, è a ingresso libero fino a esaurimento posti. La musica tradizionale corsa è oggetto da parte di studiosi e musicisti di una vera e propria riscoperta che negli ultimi anni ha portato a rivalutare e a cercar di far conoscere oltre confine questo patrimonio musicale, estremamente ricco e interessante. Tra le composizioni tradizionali, la Paghjella è stata dichiarata nel 2009 patrimonio dell’umanità Unesco.

Il concerto costituisce dunque un’occasione rara e preziosa per conoscere, nello splendido contesto della Cattedrale, questa tradizione musicale così poco conosciuta. In programma per il concerto pisano alcune composizioni sacre provenienti sia dal repertorio popolare che da quello francescano del XVI e XVII secolo. Saranno eseguiti Les Chants de la Semaine Sainte, canti legati a quello che è il momento di comunione religiosa e popolare più importante della società corsa, la Settimana Santa; la Messa di Rusiu, la Messa di Sant’Amanza e Dio vi salvi Regina, canto dedicato alla Vergine Maria, adottato come inno nazionale della Corsica dal 1735, quando venne proclamata l’indipendenza della nazione, sotto la protezione della Vergine Maria.

L'Ensemble A Cumpagnia si è costituito nel 1978, con l’idea di dare continuità e sostanza ai lavori di ricerca avviati dall'associazione E voce di u Cumune. A Cumpagnia è costituita sia da cantanti che da musicisti, uniti dal desiderio di preservare il patrimonio musicale della Corsica. Si tratta di voci, polifoniche o monofoniche, che ci restituiscono il repertorio di canti sacri, sia quelli popolari che quelli Francescani, e dei canti profani, come la Paghjella, il Madrigale, i Terzetti, i lamenti e i canti d'amore. A Cumpagnia utilizza gli strumenti tradizionali della Corsica, quali la cetera (la cetra corsa, caduta in disuso all’inizio del ‘900), la pirula, la pivana, la cialembella, il timpanu e la cassella (percussioni). Grazie, infatti, ad un lavoro di studio e di restauro da parte di un gruppo di maestri liutai, questi strumenti sono tornati al loro antico splendore. A quelli tradizionali, l’ensemble affianca inoltre strumenti classici come il violino, il clarinetto o la tromba, che i musicisti suonano in una modalità tutta particolare, che arricchisce il colore e il timbro delle voci.


L'improvvisazione poetica e musicale è ciò che caratterizza in modo più significativo A Cumpagnia che in questo modo, pur nella difesa della tradizione poetica e musicale dell’isola, si apre alla creazione e all’incontro culturale.

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