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Debutto anticipato all’Arena con il Cuneo in campo lunedì

Intesa tra le società sulla data della prima partita (ore 20,30). Il calendario propone il big match di Siena già alla seconda

PISA

Dopo tanti rinvii finalmente si parte. Ieri a Firenze sono stati presentati i calendari di serie C, non senza polemiche. Il Pisa inizierà il suo campionato lunedì sera all’Arena Garibaldi (ore 20,30) contro il Cuneo, come conferma il presidente Giuseppe Corrado, anticipando così l’inizio. «Abbiamo trovato l’accordo con la società piemontese, che è disponibile ad anticipare anche per motivi organizzativi della trasferta. È una soluzione che ci soddisfa», dice Corrado.

Domenica 23 settembre ci sarà subito il big match in casa del Siena, mentre mercoledì 26 all’Arena arriverà l’Arezzo, con Moscardelli che si troverà di fronte la sua ex squadra. Dei sei derby toscani il Pisa ne giocherà cinque in casa nel girone di ritorno, compreso quello con il Pontedera, che ospiterà il Pisa domenica 16 dicembre. Gli orari saranno sempre flessibili e, come nella passata stagione, dalla primavera si giocherà di sabato. Un girone a 20 squadre con 7 turni infrasettimanali ed una lunga pausa invernale dal 31 dicembre al 20 gennaio che segue un tour de force per le festività natalizie: il 23 dicembre Pisa-Pro Patria, poi le trasferte di Novara a Santo Stefano e di Cuneo il 30 dicembre.

Il campionato si concluderà il 5 maggio 2019 in casa proprio contro il forte Novara degli ex Eusepi, Peralta e Sbraga. Tante le novità, a cominciare dalla presenza della Juventus Under 23, che il Pisa affronterà il 9 novembre ad Alessandria, in attesa che il club bianconero costruisca un piccolo impianto di proprietà a Torino. Albissola e Gozzano sono le due neopromosse che sfideranno per la prima volta il Pisa.

«Ci aspettavamo questo tipo di divisione, con la piccola sorpresa di giocare in un girone a 20 anziché a 18 squadre - commenta Corrado al termine della composizione dei calendari -. Sarà un cammino non semplice contro squadre ambiziose e blasonate come Novara, Alessandria, Pro Vercelli, Entella e Siena, senza dimenticare la Juventus Under 23. La qualità è molto alta, anche a causa dei mancati ripescaggi in B, ma noi cercheremo di dire la nostra e fare bene». Corrado non aveva preso bene la decisione di far slittare i campionati nell’attesa di eventuali ripescaggi e riammissioni: «Abbiamo aspettato tanto e non è cambiato quasi niente, la B resta a 19 squadre. Lo dissi già qualche settimana fa e lo ribadisco: credo sia stato fatto un abuso di potere perché le regole non possono essere cambiate in corso d’opera. Ad un certo punto però bisogna accettare le decisioni e andare avanti».

Corrado poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «Servono regole ferree e chi non le rispetta va punito in tempi brevi. L’istituto del ripescaggio va riproposto e ripensato. Punire a posteriori non ha senso. Noi siamo entrati nel calcio quasi due anni fa con il Pisa in B, in un momento molto particolare. Sapevamo di avere delle penalità e le abbiamo accettate. Lungo il percorso del girone di ritorno abbiamo capito che alcune cose però erano un po’ ibride ed oggi alcuni club che si erano salvati a scapito nostro come Avellino e Cesena sono falliti. Se si fosse intervenuti velocemente forse saremmo ancora in B». Infine Corrado auspica un ritorno

alla B a 22 squadre, aumentando così le promozioni, solo per questa stagione, a due per girone più una ai playoff: «Questa è la nostra richiesta ufficiale e quella di tutta la Lega Pro. Lo chiederemo prima al commissario Fabbricini e poi al futuro presidente della Figc». —



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