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L’intervista 

De Petrillo: giusto partire senza proclami, ma il Pisa è stato costruito bene

«La squadra resta competitiva e con l’arrivo di Liotti  si è rinforzata molto. In Coppa ha fatto grandi cose: anche  in campionato potrà dire la sua»

PISA

Di questa ennesima estate pazza del calcio italiano, e della situazione in casa Pisa ne parliamo con Alessio De Petrillo, ex allenatore della Primavera nerazzurra e tecnico con molta esperienza in C, attualmente in attesa di una squadra: «È stata un’estate davvero difficile per tutto il calcio italiano. Stavolta sono falliti club in rappresentanza di grandi città. Si pensava che con l’abolizione della C2 certi casi non si potessero più ripetere e invece ogni anno ci ritroviamo situazioni al limite con squadre che vengono escluse a metà stagioni o club che accumulano una situazione debitoria altissima».

Secondo De Petrillo anche i parametri dei ripescaggi in C sono sbagliati: «Il Prato è stato penalizzato dai problemi del Lungobisenzio, ma la società è sana. Toccafondi in 40 anni di C ha portato avanti il club in maniera seria, al contrario di quello che succede in tante altre piazze» .

Veniamo al calcio giocato. Questi continui rinvii possono penalizzare le squadre?

«A livello mentale ti puoi stancare. Mai come quest’anno però sono state fatte tante amichevoli e se si parte domenica molte squadre saranno già in buona condizione».

Il Pisa secondo lei a che punto si trova?

«È normale avere alti e bassi come nell’allenamento con il Seravezza. Ma in Coppa hanno fatto grandi cose. A volte le amichevoli pomeridiane servono anche per scaricare il lavoro duro fatto durante la mattina».

I nerazzurri hanno cambiato molto, saranno tra i protagonisti?

«È arrivato un allenatore nuovo e il diesse Gemmi ha avuto un compito molto difficile dovendo sfoltire la rosa e “liberandosi” di ingaggi molto alti. La squadra secondo me resta competitiva e con l’arrivo di Liotti si è rinforzata molto. È un esterno molto forte in fase di spinta e in grado di fare dei gol pesanti sia su punizione che attraverso il gioco aereo».

Manca qualcosa in difesa?

«De Vitis si sta disimpegnando bene, ma alla lunga si rischia di andare in difficoltà con giocatori fuori ruolo».

Il presidente Corrado ha fatto bene a mantenere il profilo basso dopo i proclami della passata stagione?

«È una cosa positiva, si può solo imparare dagli errori, se errori si possono chiamare» .

Se il Pisa sarà inserito nel girone settentrionale secondo lei chi sono le favorite?

«Penso che Novara e Virtus Entella partono in prima fila. La Juventus Under 23 non la

vedo ancora al loro livello. Il Pisa può dire la sua, anche perché vedo un entusiasmo ritrovato». Nell’intervista, fatta ieri pomeriggio prima della composizione ufficiale dei gironi, De Petrillo auspicava di non incontrare il Monza: accontentato! —

ANDREA CHIAVACCI

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